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Dipartimento di Matematica

Incontro

Università

Primo incontro nazionale della Rete per l'etica della ricerca (Rer)

Rafforzare la libertà della ricerca attraverso una sempre maggiore consapevolezza della responsabilità che accompagna la produzione e la diffusione della conoscenza. È con questo obiettivo che nasce la Rete per l’etica della ricerca (Rer), alla quale hanno aderito 43 Università italiane e il Consiglio nazionale delle ricerche.
Mercoledì 23 e giovedì 24 settembre, presso il Palazzo del Rettorato di Sapienza, si terrà il primo incontro nazionale della Rete, con la partecipazione di rappresentanti degli Atenei e degli Enti aderenti, delle istituzioni nazionali ed europee e di esperti del settore.

La nascita della Rete assume un significato particolare nell’attuale scenario nazionale e internazionale. Le trasformazioni della scienza e della tecnologia, insieme alla crescente complessità delle collaborazioni internazionali, pongono infatti le Università di fronte a nuove responsabilità. Intelligenza artificiale e big data, integrità e affidabilità della produzione scientifica, research misconduct, sperimentazione animale, dual-use e sicurezza della ricerca sono alcune delle sfide sulle quali diventa sempre più importante sviluppare competenze, condividere buone pratiche e costruire una cultura comune. 
Al centro vi è una convinzione: libertà e responsabilità della ricerca sono inseparabili. Tutelare la libertà della scienza significa anche creare le condizioni perché la ricerca sia rigorosa, integra e sicura, consapevole delle conseguenze dell’innovazione e capace di mantenere la fiducia della società. 

Il primo incontro nazionale rappresenta dunque un punto di partenza. La Rer intende diventare una comunità stabile di confronto tra Università ed Enti di ricerca, aperta al dialogo con le istituzioni e con la società, per accompagnare il sistema italiano della ricerca nelle sfide del futuro e contribuire a una scienza sempre più libera proprio perché responsabile.

coordinamento scientifico

Valentina Gazzaniga
Dip. di Scienze e biotecnologie medico-chirurgiche (Latina)

coordinamento organizzativo

Alessandra Intraversato
Area Servizi per la ricerca
T (+39) 06 49910143
Evento

Gender

May12 Celebrating Women in Mathematics 

L'iniziativa May12 Celebrating Women in Mathematics giunta all’ottava edizione, è un'occasione gioiosa per la comunità matematica internazionale di celebrare le donne in matematica: un evento globale dedicato ai contributi delle matematiche e alla costruzione di spazi di partecipazione e azione sulle disparità strutturali che hanno caratterizzato e caratterizzano ancora il mondo della ricerca scientifica.
La data è stata scelta perché è il giorno del compleanno di Maryam Mirzakhani, la prima donna ad aver ottenuto la medaglia Fields, prezioso riconoscimento che viene assegnato ogni 4 anni ai migliori matematici del mondo che non abbiano ancora compiuto 40 anni.

Ogni anno in tutto il mondo vengono organizzati eventi che si svolgono nel periodo compreso tra il 1° maggio e il 15 giugno per esaltare i successi delle ricercatrici in matematica e stimolare le giovani donne che vogliono studiare questa disciplina.

Per l'edizione 2026 la commissione Gep (Gender Equality Plan) del Dipartimento di Matematica Guido Castelnuovo propone un appuntamento importante, mercoledì 13 maggio alle 16.00 presso l'Aula Picone, per richiamare l’attenzione sulla necessità di una comunità scientifica più consapevole e critica.
Nastassja Cipriani ed Edwige Pezzulli tratteranno un tema fondamentale per contestualizzare il contributo delle soggettività femminili nella ricerca: la non neutralità della ricerca scientifica, dei modelli matematici e delle istituzioni accademiche dove le attività di ricerca sono portate avanti. A partire da una prospettiva di genere, le relatrici metteranno in luce il ruolo cruciale dei fattori sociali nella costruzione del sapere scientifico e di come questi si riflettono sulla pratica delle ricercatrici.
Per valorizzare la matematica fatta da matematiche, oltre al riconoscimento della loro ricerca, è fondamentale una riflessione attenta e critica sui modi in cui essa viene condotta, affinché la scienza contemporanea e le sue applicazioni diventino meno parziali, più socialmente responsabili ed epistemicamente più robuste. Al termine del seminario, la riflessione continuerà con un dibattito con il pubblico moderato da Mattia La Torre, genetista e ricercatrice presso il dipartimento di Biologia. A chiusura dell’evento è previsto un momento di condivisione.

È gradita la prenotazione tramite il form indicato.

coordinamento scientifico

Claudia Malvenuto
Dip. di Matematica
Proiezione

Terza missione

La ragazza di via Panisperna. Un docufilm dedicato a Ginestra Amaldi

Giovedì 16 aprile alle ore 16.30, presso l'Aula Amaldi dell' Edificio di Fisica Guglielmo Marconi, si terrà la proiezione del docufilm La ragazza di Via Panisperna, dedicato alla figura di Ginestra Giovene Amaldi, pioniera della divulgazione scientifica in Italia. L’evento sarà introdotto dal figlio, il fisico Ugo Amaldi.

Il Dipartimento di Fisica della Sapienza Università di Roma, in collaborazione con il Museo Storico della Fisica e Centro studi e ricerche Enrico Fermi, promuove questa iniziativa come occasione per riscoprire una figura significativa e a lungo dimenticata della storia culturale del nostro paese. Diretto da Alessandro Scillitani, il docufilm ripercorre la straordinaria carriera di Ginestra Amaldi: dal primo libro scritto insieme a Laura Fermi ai successi editoriali internazionali, passando per l’innovativa esperienza di Telescuola con la RAI e la realizzazione di celebri manuali per l’editoria scolastica. Ginestra Amaldi trasformò il sogno, rimasto irrealizzato, di intraprendere una carriera nella ricerca scientifica in un percorso originale e fuori dall’ordinario, affermandosi come una delle voci più autorevoli e innovative nel campo della divulgazione e dell’educazione alla scienza. La narrazione si intreccia con alcune delle vicende cruciali del Novecento: l’epopea dei ragazzi di Via Panisperna, la nascita della fisica nucleare, le leggi razziali, la guerra. Ginestra è interpretata dalla nipote, l’attrice Ilaria Amaldi, affiancata da Giancarlo Fares nel ruolo di Edoardo Amaldi e da Renata Fusco nel ruolo di Laura Fermi, in un suggestivo dialogo tra memoria familiare e racconto storico.

Accanto a Ugo Amaldi e al regista Alessandro Scillitani, interverranno all’incontro Daniela Amaldi, Ilaria Amaldi e le ideatrici del progetto Miriam Focaccia e Adele La Rana.

coordinamento scientifico

Adele La Rana
Dip. di Fisica
Seminario

Matematica

Incontri scientifici dell’Unione matematica italiana (Umi)

Giovedì 22 gennaio 2026 si terrà l'incontro scientifico a Roma dell’Unione matematica italiana (Umi), a partire dalle ore 15.00 nell'Aula Mauro Picone, all'interno dell'Edificio di Matematica.
Nel corso della giornata sono previsti due interventi: il primo a cura di Luisa Beghin (Università Sapienza di Roma) dal titolo Random processes through non-local operators: analytical versus stochastic approaches, e il secondo a cura di Nicola Fusco (Università degli Studi di Napoli Federico II), dal titolo Disuguaglianze isoperimetriche in capillarità.

Per partecipare all’evento è necessario iscriversi compilando il form al link indicato.
È possibile partecipare in presenza, oppure on line su piattaforma Zoom (la mattina dell'incontro verrà inviata agli iscritti un'e-mail con le indicazioni per l'accesso). Sarà inoltre possibile seguire il seminario in streaming sul canale youtube dell'Unione matematica Italiana.

coordinamento scientifico

Claudia Ceci (Memotef), Giuseppe Floridia (Sbai), Elena Agliari (Matematica)

coordinamento organizzativo

Giuseppe Floridia
Dip. di Scienze di base ed applicate per l'ingegneria
Convegno

Ricerca

Restituire il valore dell’etica: Sapienza per la ricerca responsabile

Giovedì 29 gennaio alle ore 11.00, presso l'Aula Organi Collegiali nel Palazzo del Rettorato, si terrà l'incontro dal titolo Restituire il valore dell’etica: Sapienza per la ricerca responsabile.

La conferenza intende rappresentare un momento di restituzione e confronto con la Comunità accademica della Sapienza sui percorsi intrapresi dall’Ateneo in materia di ethical clearance e integrità della ricerca. In un contesto in cui la responsabilità scientifica e la trasparenza dei processi di ricerca sono valori centrali, l’incontro offrirà l’occasione per presentare le iniziative sviluppate attraverso i diversi comitati per l'etica presenti in Sapienza e che per sostenere i ricercatori in tutte le fasi del lavoro scientifico.

Attraverso interventi istituzionali, testimonianze di docenti e esperti, l’evento vuole rafforzare la consapevolezza collettiva sull’importanza dell’etica dell’integrità come fondamento della qualità e della credibilità della ricerca universitaria. Sarà anche un’occasione per delineare prospettive future e promuovere una cultura della responsabilità condivisa, in cui l’etica diventa parte integrante dell’identità scientifica della Sapienza.

coordinamento scientifico

Valentina Gazzaniga
Dip. di Scienze e biotecnologie medico-chirurgiche (Latina)
Iniziative culturali e sociali degli studenti

Scienze

BrAIns '25

Venerdì 24/10 ore 15:30 in Aula Picone (Matematica, Sapienza) si terrà l'evento BrAIns 25, organizzato dall'associazione Brain Juice e UDU Sapienza.

Interventi di:

  • Emanuele Rodolà & Francesco Pappone – ”Come l’IA apprende e dimentica: costruire sistemi che imparano, ricordano e si adattano”
  • Bianca Silva – ”Mappatura cerebrale dei sistemi della memoria”

A seguire: brevi Talks e Poster session aperta a studenti e ricercatori! Per altre Info: brainsjuice.team@gmail.com

Registrazione evento: Link

coordinamento organizzativo

Donatella Genovese
Dip. di Ingegneria informatica, automatica e gestionale "Antonio Ruberti"
Evento

Informatica

NightVision:

NightVision: A Roma, l'Intelligenza Artificiale Diventa Arte in una Notte di Mezza Estate

L'evento sociale della conferenza ICIAP 2025 trasforma il Circolo degli Illuminati in un laboratorio a cielo aperto dove artisti e scienziati, con modelli di AI generativa, esplorano la nuova frontiera della creatività audiovisiva.

La Nuova Frontiera della Creatività – il Codice Incontra musica e video

L'arte generata dall'intelligenza artificiale non è più un esperimento confinato nei laboratori di ricerca o nelle gallerie di nicchia; è diventata un fenomeno culturale globale che sta ridefinendo i contorni stessi della creatività. Modelli come Sora di OpenAI e Midjourney hanno reso la creazione di immagini e video complessi accessibile a milioni di persone, innescando un'ondata di produzione visiva senza precedenti. Questo processo di democratizzazione ha però anche acceso un vivo, ma al tempo stesso necessario dibattito sulla natura dell'arte, sull'originalità e sul ruolo dell'autore nell'era della macchina. Ne scaturiscono interrogativi tutt’altro che banali: l’arte è ancora il frutto di un processo autenticamente creativo? L’artista può dirsi tale anche quando si affida all’AI come strumento espressivo? E quale ruolo assume, allora, la macchina nel processo creativo?

Una delle risposte più interessanti emerse negli ultimi anni è che l’autorialità umana non scompare, ma si trasforma. Piuttosto che rinunciare al proprio ruolo creativo, l’artista si riposiziona diventando curatore, regista o addirittura orchestratore di sistemi generativi complessi.  La sfida espressiva che si presenta si trasforma e si amplia a sua volta: non basta solo la capacità di creare da zero, ma l’artista deve anche saper guidare, affinare e modellare il comportamento dello strumento generativo in funzione di una visione espressiva. L’AI si presenta allora come un partner creativo, dotato di capacità tecniche che trascendono per molti aspetti quelle umane, ma che rimane diretta da un’intenzionalità umana che resta al centro del processo.

È in questo complesso scenario che si inserisce NightVision, un evento speciale che si terrà a Roma il 18 settembre 2025. NightVision si propone come un'arena ed al tempo stesso come un "laboratorio a cielo aperto", dove artisti, scienziati e sistemi generativi si incontrano e si confrontano per esplorare insieme nuove possibilità dell’espressione audiovisiva, mettendo alla prova limiti e potenzialità della creazione condivisa.

Allontanando questi strumenti generativi dai laboratori e centri di calcolo, NightVision vuole farsi promotore di un approccio aperto, artistico ed orientato alla performance: piuttosto che valutare la correttezza delle creazioni per quanto esse siano coerenti con il prompt che ne delinea le intenzioni, si vuole costruire una relazione artistica tra esseri umani e sistemi generativi direttamente sul palco, una relazione fondata su ascolto, reazione, controllo parziale e imprevedibilità produttiva.

In questo contesto, anche i cosiddetti artefatti della generazione automatica (noti come allucinazioni) assumono un nuovo significato. In ambito tecnico, il termine rappresenta quelle generazioni che, pur apparendo convincenti, non sono supportati da dati o non rappresentano informazioni reali. Per l’artista, tuttavia, essi possono essere inestimabili elementi di rottura, deviazioni impreviste utili a sondare i margini semantici e visivi  dei modelli. NightVision ci invita a guardare oltre la fedeltà del prompt, valorizzando questi fenomeni come opportunità uniche per l’espressività artistica.

In questo senso, NightVision segna un passaggio cruciale. Se la prima ondata di AI generativa è stata caratterizzata dalla sua accessibilità di massa, che ha portato a un'inevitabile saturazione del mercato e a interrogativi sulla qualità e l'intenzionalità delle opere, eventi come questo rappresentano una seconda e più matura fase: quella della professionalizzazione e della creazione cosciente dello strumento fornito dall’AI. Inserito nel contesto della più importante conferenza scientifica italiana-internazionale del settore, ICIAP 2025, e in collaborazione con top-notch start-up’s di Sapienza quali ItalAI e TrueSound AI, NightVision si propone di stabilire uno standard d’eccellenza, promuovendo una pratica artistica che sia tecnologicamente avanzata, concettualmente rigorosa e frutto di una profonda sinergia tra uomo e macchina.

 

NightVision: Vedere i Suoni, Ascoltare le Immagini nell'Era dell'AI

La sera del 18 settembre 2025, il Circolo degli Illuminati, un'icona della vita notturna e della cultura contemporanea romana, si trasformerà in un palcoscenico per questa nuova avanguardia. Portare ricercatori e le potenzialità dei software generativi in un club manifesta un intento preciso. NightVision si propone di portare l'AI dai laboratori - dove è stata sviluppata e investigata - ai club, per rivelarne il potenziale estetico, interpretarne il linguaggio e sondarne l'impatto culturale. L'obiettivo è presentare l'intelligenza artificiale non solo come uno strumento di ricerca, ma come un nuovo linguaggio per l'arte e l'intrattenimento.

Al centro di questa visione c'è la collaborazione con il Live Cinema Festival, un punto di riferimento internazionale per le performance audiovisive dal vivo. Con oltre un decennio di storia, il Festival ha portato a Roma artisti da tutto il mondo, promuovendo una cultura basata sull'innovazione e la sperimentazione. Il loro mantra, "See the Sounds, Hear the Images" ("Vedere i Suoni, Ascoltare le Immagini"), cattura perfettamente l'essenza della sinestesia, l'unione percettiva tra sensi diversi, che è al cuore delle loro performance.

NightVision eredita questa filosofia e la reinterpreta attraverso la lente dell'intelligenza artificiale. Storicamente, nel live cinema, è l'artista umano a fungere da traduttore sinestetico: ascolta la musica e reagisce in tempo reale, creando immagini che ne interpretano il ritmo, la melodia e l'emozione. Le sfide di NightVision portano questo concetto oltre il confine umano. Qui, l'AI non è solo lo strumento di traduzione, ma diventa essa stessa l'agente sinestetico. I modelli di AI, in particolare quelli alla base della sfida di generazione video, devono essere addestrati a "comprendere" le correlazioni profonde tra le caratteristiche del suono e gli attributi visivi. Devono imparare a "vedere" un ritmo e a tradurlo in movimento, a "sentire" una melodia e a trasformarla in colore. Si tratta di una forma di sinestesia computazionale, un campo di ricerca affascinante in cui la macchina non esegue un comando, ma compie un atto di traduzione inter-sensoriale.

 

Il Cuore Pulsante dell'Evento: Le Sfide Creative

La filosofia di NightVision prende forma concreta attraverso due competizioni che esplorano il rapporto tra autonomia algoritmica e collaborazione uomo-macchina da due prospettive complementari.

La prima sfida e’ quanto ci si aspetta da genAI: l’immaginazione algoritmica pura. I partecipanti sono chiamati a sviluppare un proprio sistema in grado di creare un video musicale partendo da una delle tracce audio ufficiali fornite. Questa sfida incarna l'idea di un'arte che nasce direttamente dal codice. Il requisito chiave, "Nessun editing manuale—solo pura immaginazione algoritmica", sposta il focus creativo dall'artista-videomaker all'artista-architetto di sistemi. La vera opera d'arte non è il video finale, ma il modello di AI customizzato che lo ha generato.

Dal punto di vista tecnico, questa è una sfida all'avanguardia. Richiede la padronanza di architetture complesse come i Diffusion Transformers (DiT), che rappresentano lo stato dell'arte nella sintesi video. Questi modelli, a differenza delle architetture precedenti, operano su "patch" di dati spazio-temporali, permettendo una maggiore coerenza e qualità nel tempo. La difficoltà principale risiede nella sincronizzazione audio-visiva: non si tratta solo di far corrispondere il ritmo dei visual a quello della musica, ma di catturare l'atmosfera, il "mood" della traccia, traducendo le sfumature emotive del suono in un linguaggio visivo coerente. La possibilità, offerta agli iscritti, di ricevere un feedback artistico preliminare da una giuria di esperti sottolinea la doppia anima della competizione: un banco di prova tanto per l'innovazione tecnologica quanto per la sensibilità artistica.

Se la prima sfida esplora l'autonomia della macchina, la seconda celebra la simbiosi. La seconda sfida considera infatti il duetto uomo-macchina live. Il VJing, l'arte di mixare visual in tempo reale durante eventi musicali, sta già venendo trasformato dall'AI, con l'integrazione di strumenti generativi in software professionali. Questa competizione porta tale interazione direttamente sul palco del Circolo degli Illuminati.

I VJ selezionati non si limiteranno a mixare clip pre-esistenti, ma si esibiranno in un duetto dal vivo con un DJ professionista, utilizzando i propri sistemi di AI come strumenti musicali visivi. Sul palco la performance prenderà la forma di una jam session visiva, dove la creatività dell’artista si intreccia in tempo reale con le risposte di un sistema generativo. A giudicare le performance saranno figure di spicco dell’arte digitale e della ricerca sull’AI, insieme a un pubblico coinvolto come parte attiva dell’esperienza.

Visioni a cielo aperto: performance audiovisive e intelligenze in dialogo

Mentre nelle sale interne si svolgono le challenge ufficiali di NightVision, il Giardino del Circolo degli Illuminati si anima con una serie di performance audiovisive a cura di artisti internazionali. Installazioni, live set e opere generative si susseguono in un flusso continuo, trasformando lo spazio all’aperto in un teatro di sperimentazione visiva e sonora. Al centro di ogni intervento c’è l’interazione tra essere umano e intelligenza artificiale, intesa non come semplice supporto tecnico, ma come vera e propria co-autrice della scena.

La prima performance ad accogliere il pubblico nel Giardino del Circolo degli Illuminati sarà Disruption, un’installazione di videomapping firmata da Radu Negut. Disruption mette in scena l’errore, l’interferenza dimostrando come esse possano diventare linguaggio, trasformando allucinazioni e caos informatico in esperienza sensoriale.

A seguire, Claudio Guerrieri presenterà Metainferno, un’opera che reinterpreta il primo adattamento cinematografico della Commedia remixandolo in tempo reale con musica elettronica e contenuti generati da AI. Sfruttando il contrasto tra la classicità dei film muti e il moderno e instabile linguaggio visivo delle AI generative, la performance descrive un “Inferno contemporaneo”, un luogo dove la tecnologia domina e manipola la società, evocando un’estetica che è al tempo stesso memoria e allarme.

Filippo Gregoretti porterà in scena Togetherness, un’opera immersiva nata dalla collaborazione con Sony CSL. Togetherness è un’esperienza immersiva che trasforma l’hate speech in un’esperienza sensoriale, impiegando algoritmi di Natural Language Processing, sound design e video synthesis per convertire l’aggressività verbale in onde di luce e suono. In questo scenario l’AI rappresenta un partner creativo capace di rielaborare i segnali emotivi e restituirli sotto forma di nuova consapevolezza collettiva.

Chiude la programmazione del giardino la performance Misalignment, dell’artista Francese Infratonal. Infratonal mette in discussione le gerarchie tra umano e artificiale costruendo una performance dove i ruoli dell’artista e dello strumento si confondono, creando una tensione costante fra intenzionalità umana e risposta algoritmica che forza a porsi la domanda “Chi è l’esecutore, chi lo strumento chi il soggetto?”.

 

Conclusione: Roma come Capitale dell'Arte Aumentata

NightVision è molto più di un evento satellite di una conferenza scientifica. È una dichiarazione culturale, una piattaforma di sperimentazione tecnologica e un forum per il dibattito etico-legale che plasma il futuro della creatività. In un momento in cui il mercato globale dell'arte generativa è in piena espansione, con proiezioni che lo vedono raggiungere decine di miliardi di dollari nei prossimi anni, iniziative come questa sono fondamentali per posizionare l'Italia come protagonista in un settore strategico e ad alto valore aggiunto. Con NightVision Roma, la città eterna, e’ testimone di “arte aumentata” del futuro.

coordinamento scientifico

Fabio Galasso, Iacopo Masi, Emanuele Rodolà
Dip. di Informatica
Motivazione: 
ICIAP’25 continua la tradizione di conferenze internazionali organizzate dall’associazione italiana per computer vision, pattern recognition e machine learning, CVPL, associazione membro e rappresentanza italiana della International Association for Pattern Recognition (IAPR). I temi di ICIAP’25 si estendono da aree di studio fondamentali come image processing, computer vision e machine learning, a contesti applicativi quali le tecnologie assistive, biomediche, robotiche, per beni culturali o per le scienze tra cui la fisica, geofisica e matematica. Questi temi sono di rilievo strategico nel contesto nazionale, europeo e internazionale. Sapienza beneficia visibilità e prestigio per l’evento, in quanto istituto ospitante e attraverso le rappresentanze di docenti dei dipartimenti coinvolti. Inoltre ICIAP’25 ha un potenziale impatto su studenti e docenti della comunità Sapienza, per la qualità degli scienziati coinvolti nell’organizzazione, nell’ambito dei relatori invitati, e degli stessi partecipanti internazionali.
Incontro

Scienze

La scienza sotto l'ombrellone

Domenica 20 luglio 2025 si svolgerà l'evento La scienza sotto l'ombrellone (a cura della Facoltà di Scienze matematiche fisiche e naturali, in collaborazione con Biblioteche di Roma) nell'ambito del progetto di Terza Missione Sci-All: scienza e libri a portata di mano, finanziato dall'Ateneo nel biennio 2025-2027 e coordinato dalle biblioteche dei Dipartimenti di Biologia e biotecnologie Charles Darwin, Chimica, Matematica e Scienze della Terra.
Sotto una tenda che ripara dal sole, si parlerà di scienza a partire da alcuni elementi e argomenti tipici della stagione balneare (creme solari, mare, sabbia, estate e ritmi circadiani, microplastiche, ecc.). Parteciperanno all'evento Sara Alfano, Benedetta Brugnoli, Valeria D’Annibale, Luca Di Leva, Donato Monti, Loris Pietrelli, Beniamino Trombetta.

L'incontro avrà luogo a partire dalle 19.15 circa presso la Spiaggia libera Ocra Lungomare Duca degli Abruzzi e si inserisce nella rassegna Ostia - Un mare di cultura, promossa dal Comune di Roma, che punta a rilanciare le coste, in particolare le spiagge libere di Ostia Ponente, come luoghi vivi e ricchi di opportunità:

coordinamento scientifico

Raffaella Gianferri
Dip. di Chimica

coordinamento organizzativo

Maria Rosaria Del Ciello
Dip. di Matematica
Presentazione

Libri

Dialoghi in biblioteca

Per il ciclo di incontri Dialoghi in biblioteca, mercoledì 18 giugno alle ore 17.00, la Biblioteca del Dipartimento di Matematica Guido Castelnuovo presenta il libro La geometria non euclidea di Alberto Cogliati.

Seguirà un dialogo con l’autore al quale parteciperanno Paolo Freguglia ed Enrico Rogora. Teresa Anna Viola leggerà alcuni brani tratti dal libro.

L’evento è in collaborazione con l’Associazione amiche e amici della nuova lettera matematica. L’incontro sarà trasmesso sul canale YouTube della Biblioteca del Dipartimento di Matematica.

coordinamento scientifico

Enrico Rogora
Dip. di Matematica

coordinamento organizzativo

Maria Rosaria Del Ciello
Dip. di Matematica
T (+39) 06 49913221
Presentazione

Libri

Dialoghi in Biblioteca

Mercoledì 14 maggio, alle ore 17.00 nella Biblioteca del Dipartimento di Matematica Guido Castelnuovo, si terrà la presentazione del libro Capi, Sciamani, Tiranni, Dittatori, Imperatori e Presidenti di Francesco dell'Isola, nell'ambito del ciclo di incontri Dialoghi in biblioteca. Intervengono Roberto Lucchetti e Nicola Rizzi. L’evento è organizzato in collaborazione con l’Associazione Amiche e amici della nuova lettera matematica.

L’incontro sarà trasmesso sul canale YouTube della Biblioteca del Dipartimento di Matematica.

coordinamento scientifico

Maria Rosaria Del Ciello
Dip. di Matematica
T (+39) 06 49913221

coordinamento organizzativo

Maria Rosaria Del Ciello
Dip. di Matematica
T (+39) 06 49913221

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