Venerdì 8 maggio, presso l’aula Odeion, si tiene il convegno internazionale “Gerbertus, musicus rogatus a pluribus”, dedicato a Gerberto d’Aurillac, monaco benedettino, musico, docente e Papa dell'anno mille. Studioso eclettico, d’Aurillac approfondì in particolar modo le scienze geometriche, aritmetiche e musicali, arricchendole di nuove scoperte e invenzioni, come l’abaco a numeri arabi e la sfera per osservazioni astronomiche. Per via della censura a cui furono sottoposte le sue opere, tutt’oggi è ancora solo grazie agli studi di crittografia che riusciamo a conoscere alcuni degli aspetti più interessanti del suo sapere matematico e musicale. Sono questi i temi attorno ai quali verterà la Lectio Magistralis di Flavio Nuvolone, dell’Università di Friburgo; alla quale si affiancheranno gli interventi di Francesco Bertola e Cosimo Palagiano dell’Accademia dei Lincei e il contributo musicale del maestro Stefano Carciofalo Parisse, del conservatorio di S. Cecilia.