"I grandi pittori del Novecento e le carte da gioco" è il titolo della mostra che si terrà, a partire da lunedì 14 dicembre, presso il museo di Palazzo Braschi. La collezione di Paola Masino, comprendente 352 carte da gioco, sarà esposta per la prima volta al pubblico insieme ai suoi ritratti, opera di Bucci, Cagli, Calder, Cecchi pieraccini, de Chirico, de Pisis, Funi e Sironi. La collezione è stata donata al museo dal nipote della scrittrice, ambasciatore Alvise Memmo. L'idea delle carte da gioco è della stessa Masino, che chiese di ricreare e interpretare le carte da gioco, come tema esclusivo e nella loro reale dimensione, a tanti grandi artisti contemporanei, da Carla Accardi a Burri, da Primo Conti a Carrà, da Campigli a Capogrossi, da Fautrier a Cocteau, da Carlo Levi a Guttuso, da Prampolini a Fausto Pirandello. La mostra, curata da Marinella Mascia Galateria, nasce in collaborazione con l’archivio del Novecento della Sapienza, che vi ha contribuito mettendo a disposizione i ritratti fotografici degli anni Trenta della scrittrice - di Bragaglia, Ghitta Carell, Luxardo - lettere, manoscritti, libri, editi ed inediti. Materiale documentario, custodito nel Fondo Paola Masino, acquisito nel 1997, atto a ricostruire il percorso biografico della scrittrice e i suoi rapporti con tutti i grandi artisti del ventesimo secolo, che conobbe e frequentò assiduamente durante tutta la sua esistenza, a Roma, a Firenze, a Parigi, a Milano, e a Venezia.