Giovedì 8 ottobre alle ore 17.00 presso il Mlac - Museo laboratorio di Arte contemporanea verrà inaugurata la mostra Renata Prunas. Materia risorta, a cura di Alice Guzzetti, che rimarrà aperta al pubblico fino al 5 novembre.
Si tratta della prima retrospettiva dedicata a Renata Prunas (Sanremo, 1933), che ripercorre oltre cinquant’anni di attività di una ricerca lontano dai riflettori, sviluppando una poetica originale fondata sul recupero e la risemantizzazione di materiali e di oggetti della quotidianità.
Di origini sarde, Prunas ha una prima formazione musicale a Napoli, dove entra in contatto con il vivace ambiente culturale della rivista Sud, fondata dal fratello Pasquale e animata, tra gli altri, da scrittori come Anna Maria Ortese e Raffaele La Capria. Esordisce a Roma, nei primi anni Settanta, dove incontra Mirella Bentivoglio, che favorisce la partecipazione ad alcune mostre di riferimento per l’arte femminile, tra cui Segno e Identità: ipotesi - Itinerario dentro la creatività femminile (Ravenna, 1976), e Filo, Genesi, Filogenesi (Cagliari, 1980) e Filo-logia (Roma, 1981).
Con la volontà di sottrarre gli oggetti di uso quotidiano al destino di consumo e di scarto, Prunas lavora sulla relazione tra materia, memoria e identità, costruendo veri e propri alfabeti visuali, nei quali forme e materiali assumono nuovi significati.
La mostra presenta una selezione delle principali serie realizzate da Prunas, partendo dal sughero, legato alle origini sarde. Le composizioni di tappi con campiture cromatiche vibranti, ispirate a Mark Rothko e a Salvatore Emblema, sono trasposizioni visive dello spartito musicale dal forte impatto percettivo. Dal 1975 avvia la ricerca sul collant, materiale d’elezione, con il quale partecipa alle mostre collettive al femminile curate da Bentivoglio, rivolte ai legami tra tessitura e linguaggio verbale. Mentre da un lato le lacerazioni e le tensioni della trama trasparente evocano le ricerche spazialiste, dall’altro introducono una simbologia femminile, erotica e personale, grazie alla capacità del collant di conservare la traccia del corpo che ha contenuto.
Più recente è la pratica dell'assemblage, in cui la poetica della valorizzazione dello scarto giunge a piena maturità: oggetti prelevati dall’ambiente familiare dell’artista vengono trasformati, spesso con l’aiuto della parola scritta. Chiude idealmente il percorso My MoMA (2024), museo in miniatura ispirato alle Boîte-en-valise di Marcel Duchamp, in cui Prunas raccoglie in scala ridotta la propria produzione, mettendo in scena con ironia il suo rapporto defilato con il sistema dell'arte.
Dopo l'inaugurazione del 5 ottobre, è stato programmato un calendario di eventi correlati: giovedì 22 ottobre 2026, alle ore 17.00 si terrà la Lettura delle poesie di Fiabesca, un racconto di Renata Prunas, a cura di Claudio De Pasqualis (attore e regista), con una presentazione di Tiziana Gazzini (giornalista e critica d’arte) e di Renata Prunas (artista). Introduce Alice Guzzetti (curatrice della mostra).
Mercoledì 4 novembre 2026, alle ore 17.00 invece, ci sarà la presentazione del catalogo della mostra (Dario Cimorelli editore). Sono previsti gli interventi di Sylvia Franchi (art director Galleria Artivisive), Tiziana Gazzini (giornalista e critica d’arte), Alice Guzzetti (curatrice della mostra), Renata Prunas (artista), Ilaria Schiaffini (Sapienza), Caterina Schiera (Sapienza). Introduce Francesca Gallo (direttrice del Mlac).
Al Mlac si accede dalla terrazza sul retro del Palazzo del Rettorato, raggiungibile dalle scale laterali esterne.

