Giovedì 12 febbraio, in occasione del Darwin Day, il Dipartimento di Biologia e biotecnologie Charles Darwin organizza una giornata di conferenze. Il tema selezionato quest'anno è l’elemento centrale per lo studio dell’evoluzione biologica: la specie.

La sessione mattutina inizia alle ore 10.00 presso l'Aula Tullio Levi-Civita dell'Edificio di Matematica. Si parlerà di biodiversità nascosta e l'incontro è pensato per un pubblico ampio e diversificato con attenzione verso gli studenti delle scuole superiori.
Il pianeta ospita circa 2 milioni di specie formalmente descritte e un numero imprecisato (ma sicuramente nell’ordine di molti milioni) di specie ancora sconosciute. Gli interventi della mattina aprono una finestra sulla straordinaria diversità di specie poco note al grande pubblico, sebbene di grande rilevanza per la nostra esistenza: invertebrati marini, microbi, insetti. Ci raccontano anche come si affronta una grande sfida intellettuale: come possiamo contare le specie di cui neppure conosciamo l’esistenza?

La sessione pomeridiana sarà alle ore 15.00 presso l'Aula Giuseppe Montalenti dell'Edificio di Genetica. La tavola rotonda è pensata per un pubblico di appassionati e specialisti, in cui si affronterà un tema fondamentale e ancora irrisolto: cos’è, realmente, una specie? Nel corso di almeno quattro secoli sono state proposte decine di definizioni di specie, molte di esse parzialmente sovrapponibili, ma non esiste una sintesi definitiva accettata da tutta la comunità scientifica. Il dibattito è tuttora aperto, diversi specialisti utilizzano concetti di specie differenti e questo rende spesso le tassonomie discordanti e instabili nel tempo, con implicazioni anche pratiche per la gestione e la conservazione delle specie. La tavola rotonda del pomeriggio è un dialogo tra biologi evoluzionisti che nella loro quotidiana attività di ricerca declinano il concetto di specie in contesti tra loro diversi, e prevede il coinvolgimento di un pubblico di appassionati e specialisti.

Per il programma completo, con orari e aule, fare riferimento alla locandina allegata. L’ingresso è libero e consentito fino al raggiungimento della capienza delle aule, pertanto è fortemente consigliata la prenotazione.