Giovedì 28 novembre 2019 alle ore 17.00, presso il MLAC, Museo laboratorio di arte contemporanea della Sapienza, si terrà l'inaugurazione della mostra di Franco Cenci "Homolù Dance". L'esposizione antologica dedicata all’artista romano Franco Cenci, che resterà aperta fino al 15 gennaio 2020, è curata da Julie Pezzali e Antonella Sbrilli. Il titolo riecheggia foneticamente il saggio del 1938 Homo Ludens di Johan Huizinga e dà il tono alla mostra, presentando una selezione di opere attraverso cui Cenci ha esplorato e continua a esplorare il mondo provvisorio e illusorio del gioco. L’esposizione ruota intorno all’installazione Homolù Dance, bizzarra figura totemica, composta da interruttori e scritta al neon, attivata grazie alla cooperazione dei visitatori che si cimentano in una posa plastica. Le opere in mostra rispecchiano le molteplici declinazioni con cui l’artista ha interpretato il gioco: illusioni ottiche, spettri prospettici, memorabilia dei calciatori, ritratti volanti, mappe immaginarie, alberi genealogici falsificati, irriconoscibili album di famiglia e un esercito di bambini armati di mattarelli.  Poliedrico sperimentatore, Franco Cenci si è formato inizialmente come architetto e poi come storico dell’arte. Dopo un esordio nella Mail art, lavora dagli anni Novanta nel campo dell’arte visiva intrecciando tecniche e poetiche diverse, dal collage alla fotografia, con incursioni nell’ambito della performance e della letteratura. Venerdì 13 dicembre alle ore 16.00, sempre nello spazio del MLAC si terrà "Ritratto dell’artista da bambino", un gioco partecipativo ideato dallo stesso Franco Cenci che, a partire dall’opera in mostra Dedalus, invita i partecipanti a ricostruire le identità di alcuni celebri artisti, muovendosi fra indizi, testimonianze, tracce del passato.