Giovedì 27 novembre, dalle ore 10.00, nell’Aula magna Sante De Sanctis della Facoltà di Medicrna e psicologia, prenderà avvio il convegno internazionale di due giornate intitolato L’eredità umana e scientifica di Albert Bandura a cento anni dalla nascita. La forza delle convinzioni, il coraggio del cambiamento, organizzato dal Dipartimento di Psicologia e dal Centro interuniversitario per la Ricerca sulla genesi e sullo sviluppo delle motivazioni prosociali e antisociali di Sapienza, in collaborazione con il Dipartimento di Scienze della formazione dell’Università di Roma Tre.

Il convegno intende valorizzare l’eredità scientifica e umana di Albert Bandura, uno degli psicologi contemporanei che ha profondamente influenzato le scienze socio-psico-pedagogiche, offrendo strumenti teorici e pratici per comprendere, potenziare e trasformare l’agire umano. Il suo lavoro ha ispirato politiche pubbliche e interventi volti a migliorare le condizioni di vita delle persone. Bandura ha contribuito a portare al centro della psicologia una visione della persona come agente attivo, capace di trasformare la realtà, sottolineando l’importanza della responsabilità individuale e collettiva per una società democratica.

Studiosi e ricercatori provenienti da diverse università italiane e internazionali si confronteranno sui temi delle convinzioni di autoefficacia, del disimpegno morale e dell’agenticità, a testimonianza di una conoscenza psicologica  al servizio del benessere individuale e collettivo. Il convegno, articolato in sessioni plenarie, laboratori e momenti di dialogo interdisciplinare, rappresenta un’occasione unica per riflettere su come le convinzioni individuali possano diventare leve di cambiamento personale e sociale.

Attraverso la testimonianza della figlia Mary Bandura, i ricordi e i contributi scientifici di amici e colleghi che hanno condiviso con Albert Bandura percorsi di ricerca e ne portano avanti l’eredità, la conferenza offrirà una prospettiva viva e attuale dei suoi insegnamenti. I contributi presentati continueranno a orientare la ricerca e la pratica di psicologi, operatori ed educatori impegnati nei contesti sociali, organizzativi, educativi e clinici.

Il convegno è stato organizzato con il supporto dell'Associazione italiana di psicologia e il patrocinio dell'Ordine degli psicologi del Lazio.