Da venerdì 25 a mercoledì 30 maggio, presso  Villa Carpegna, si terrà l’inaugurazione della mostra: "Ri-tessere lo spazio pubblico" dedicata ai progetti elaborati dagli studenti del corso di "Laboratorio di Progettazione architettonica II" della Sapienza, curati da Donatella Scatena, Cinzia Capalbo, Rocco Murro e Paola Rana. Questo lavoro, nato dalla collaborazione tra il corso e l’attuale giunta del XIII Municipio di Roma, è finalizzato a rintracciare delle possibili modalità di rigenerazione del quartiere. La mappatura e l’individuazione dei possibili luoghi, attualmente di margine, da ri-inserire nella vita urbana e le procedure attraverso le quali effettuare questa operazione, sono stati gli argomenti trattati all’interno di questo processo partecipativo, possibile grazie ad un costante dialogo tra amministrazione e università. Il tema centrale è stato quello dello spazio pubblico. La prima sezione della mostra,  affronta lo studio dettagliato del Municipio, nelle sue criticità e potenzialità, selezionando per ciascun quartiere alcuni temi progettuali tra quelli proposti dal Comune, sviluppa così 15 progetti di spazi pubblici in costante dialogo con l’elemento naturale. I temi affrontati sono: l’area giochi della scuola “il Nido del Parco” di Valle Aurelia, la gradinata tra piazza Pio XI e via dei Gozzadini del quartiere Aurelio, le aree verdi del complesso di case popolari a Torrevecchia, gli spazi aperti del Complesso Bastogi a Monte del Marmo, la copertura del mercato rionale in via San Silvestro, Aule didattiche a Montespaccato, i Laboratori “En plein air” a Casalotti, la pelle dell’edificio sede del Municipio a Cornelia, la riqualificazione di via Boccea e di via Aurelia, e il restyling Piazza di Castel di Guido. La seconda sezione della mostra, invece, approfondisce e sviluppa il tema del mercato di Forte Boccea in cui 43 progetti cercano di realizzare una nuova polarità, atta a riqualificare e rigenerare l’intero tessuto urbano. Il mercato di quartiere, infatti, si pone nel palinsesto attuale della città come polarità e come potente luogo di aggregazione, al punto tale da poter essere definito nuova piazza cittadina. Oltre a fornire un servizio sociale, oggi esso propone molteplici attività che lo rendono luogo fortemente identitario rispetto all’area urbana in cui si inserisce.