Lunedì 1 novembre 2025 si tiene la special lecture di Somin Chung (Sapienza), alle ore 14.00 in Aula T01, al piano terra dell'Edificio Marco Polo. 

Il Saju Palja ha a lungo funzionato come un articolato sistema di interpretazione del destino, influenzando profondamente usi e consuetudini sociali, dai matrimoni tradizionali fino alle grandi decisioni della corte reale nella Corea pre-moderna. Durante la dinastia Chosŏn, la divinazione del Saju Palja del sovrano o dei suoi alti ministri era considerata un atto di tradimento, a testimonianza del suo potere simbolico e politico. Sebbene in epoca coloniale e nei periodi di rapido sviluppo sia stato spesso liquidato come superstizione, questo codice culturale non è scomparso: oggi riemerge in applicazioni mobili e servizi basati sull’intelligenza artificiale. La sua persistenza nel corso dei secoli dimostra che il Saju Palja è molto più di una cosmologia pre-moderna: è una pratica culturale sofisticata per dare forma all’incertezza e orientarsi nelle relazioni sociali. Tuttavia, la sua natura privata e intima, tipica delle consultazioni individuali, ha reso difficile coglierne il significato culturale più ampio. Questa lectio propone dunque di rivolgersi alla letteratura, esplorando il Saju Palja come potente cornice narrativa. Attraverso un’analisi ravvicinata dei testi letterari pre-moderni, essa mostra come la letteratura coreana non sia stata un mero riflesso passivo di credenze fatalistiche, ma uno spazio attivo, e talvolta apertamente sovversivo, in cui l’idea stessa di destino predeterminato veniva indagata, messa in dubbio e contestata.

La lezione potrà essere seguita anche da remoto (Zoom). ID riunione: 895 5252 9602; codice d’accesso: 866340