Mercoledì 24 ottobre, presso il Palazzo del Rettorato, sarà presentato "La distanza dei classici" a cura di Roberto Nicolai. Il fascicolo, che fa parte di  "Costellazioni. Rivista di lingue e letterature", contiene pregevoli contributi di studiosi italiani e stranieri esperti del tema e tratta, dal punto di vista di ambiti disciplinari diversi, il quadro concorrente che in quest’ambito acquista il concetto di distanza. Afferma il curatore nella sua introduzione “Si può dire che mai come in questo periodo i classici sono stati distanti: non si tratta però della distanza dei paradigmi, ma di una distanza che è estraneità e indifferenza” e si chiede “se Greci e Latini sono diventati lontani, fin quasi a sparire dal nostro orizzonte, quali saranno i modelli da studiare, da imitare e anche da contestare nei decenni a venire? Se un modello educativo che, in varie forme, è durato per quasi due millenni e mezzo viene progressivamente abbandonato, da quale modello sarà sostituito?”. L’insieme dei contributi pone in sostanza il problema assai attuale di quale sia o possa essere il nostro rapporto coi classici e con la tradizione e a quale fondamento si richiami o possa richiamarsi la capacità di determinare i significati propri del nostro agire presente, dei suoi effetti e del nostro percepirci.