Venerdì 23 gennaio 2026 alle ore 15.00 presso l'Aula di Archeologia inizierà il ciclo di seminari dal titolo τά τε παλαιὰ καινῶς διελθεῖν καὶ περὶ τῶν νεωστὶ γεγενημένων ἀρχαίως εἰπεῖν. Reinventare il passato e il presente nella Grecia antica.
L'obiettivo è quello di esplorare gli usi dei miti nella letteratura greca come chiave per leggere e interpretare l’attualità e, sul versante opposto, il processo di arcaizzazione delle vicende recenti che vengono proposte alla stregua di miti. Esempi della prima tipologia sono i paradigmi inseriti in opere appartenenti a generi diversi (tragedia, commedia, storiografia, oratoria); della seconda è il trattamento di una vicenda di otto anni prima (la seconda guerra persiana) nei Persiani di Eschilo. Attraverso un’indagine che coinvolge la teoria letteraria antica e la prassi degli autori si vuole cogliere il rapporto tra passato e presente nella cultura greca, cercando di individuare le tecniche con cui vicende ben note vengono modulate, secondo il principio formulato da Michel Nouhaud (modulation du paradigme), vicende recenti acquistano spessore paradigmatico.
La prima sessione prevede due relazioni, una dedicata al rapporto tra i miti, i committenti degli epinici e le loro famiglie in Pindaro (Simone Corvasce) e l'altra al fenomeno definito 'anacronismo' per cui sulla scena tragica l'Atene di Teseo è retta da principi molto vicini a quelli della città democratica del V secolo a.C. (Roberto Nicolai).