La Facoltà di Giurisprudenza ospiterà l'evento dal titolo Let's go computational (Disruptive Potentials of Computational Tools in Legal Scholarship and Practice), un incontro che analizzerà il potenziale degli strumenti computazionali nella ricerca e nella pratica giuridica. L'appuntamento è fissato per lunedì 22 settembre, alle ore 15.00 presso la Sala Lauree della Facoltà.
L'evento si aprirà con i saluti istituzionali e l'intervento introduttivo di Antonio Capizzi (Sapienza). Seguirà la lectio magistralis di Johannes Kruse del Max Planck Institute for Research on Collective Goods, una figura di spicco nel campo dell'analisi computazionale applicata al diritto. Lo studioso mostrerà come i metodi computazionali stiano già rivoluzionando settori come l'enforcement antitrust e il diritto commerciale. Attraverso esempi concreti, illustrerà l'uso di sistemi di machine learning per individuare potenziali cartelli, di tecniche di sentiment analytics per prevedere la forza persuasiva degli argomenti economici e di simulazioni basate su agenti per svelare dinamiche giudiziarie complesse. Partendo da queste dimostrazioni, Kruse discuterà le loro implicazioni per la ricerca. I Large Language Models (LLMs) ampliano la cassetta degli attrezzi giuridici: dal ProfessorGPT per un’analisi rapida e mirata della giurisprudenza, all’Ordinary Meaning Bot per studi empirici sul diritto condotti con agenti AI, fino al Contract Interpretation Bot per l’analisi su larga scala del linguaggio contrattuale. La discussione affronterà potenzialità e limiti degli LLM come co-autori, revisori e interlocutori simulati nel dibattito accademico, mettendo in luce i rischi epistemici e le nuove frontiere della paternità scientifica.
L’evento è organizzato e finanziato nell’ambito del Prin 2022 – Thiresia - Hierarchical Clustering and Abstract Making of Case-Law Decisions.

