Mercoledì 22 giugno, nell'ambito degli appuntamenti del progetto culturale Sapienza Caffè letterario, si tiene la presentazione della nuova edizione delle "Lettere dal fronte a Gherardo Marone" di Giuseppe Ungaretti. L'edizione che arricchisce il corpus della corrispondenza già edita di nuovi documenti, conservati presso l’Archivio del Novecento della Sapienza e presso la Biblioteca Nazionale di Napoli, si deve alla rigorosa ricerca condotta da Francesca Bernardini Napoletano, docente di Letteratura italiana contemporanea e curatrice del volume, su fonti fino a oggi inesplorate. All’epistolario si aggiungono altre preziose lettere, edite e inedite, che Ungaretti inviava a Carrà, Cecchi, Soffici, Prezzolini, Papini, Pea, non solo per documentare la vita al fronte, ma soprattutto per raccontare in maniera suggestiva l’elaborazione delle poesie del Porto Sepolto, la più alta espressione poetica della Grande Guerra.
Dalla lettura dei testi raccolti emerge con forza la figura di un autore in cui amore per la vita e amore per la poesia sfumano i propri contorni l’uno nell’altro. Così infatti il poeta chiude la prima lettera all’amico Gherardo: “Amiamo la vita; lasciamoci prendere dalla vita; non resistiamo alla vita. E verrà su la più vera poesia”. L'apertura dell’incontro è affidata a Mario Morcellini, Prorettore alle Comunicazioni Istituzionali. Discutono con la curatrice Roberto Deidier (ordinario di Letterature comparate, Università di Enna Kore), Biancamaria Frabotta (ordinaria di Letteratura italiana contemporanea - Sapienza), Elio Pecora (poeta e critico letterario). Conclude Anna Maria Giovenale, Preside della Facoltà di Architettura.