Giovedì 22 gennaio alle ore 10.00, presso l’Aula T01 dell’Edificio Marco Polo, si terrà il convegno conclusivo del progetto PRIN 2022 Per una geografia fisica della letteratura tedesca (Geolit).

Il progetto indaga il ruolo della dimensione geografica nello studio dell’immaginario letterario e dei contesti culturali, proponendo una prospettiva teorica innovativa per la storiografia letteraria. Attraverso l’analisi di casi di studio relativi a tre aree geografiche specifiche — le miniere di Turingia, Boemia e Sassonia-Anhalt; i territori attraversati dagli affluenti del Danubio; l’area Bukovina-Galizia — il progetto ha esplorato le intersezioni tra spazio fisico, produzione letteraria e ambienti culturali.

La giornata sarà un momento di restituzione e discussione dei risultati delle attività di ricerca svolte dalle tre unità coinvolte nel progetto, coordinate da Camilla Miglio (Sapienza Università di Roma, Principal Investigator), Francesco Fiorentino (Università degli Studi di Roma Tre) e Amelia Valtolina (Università degli Studi di Bergamo).

Al convegno, aperto alla comunità accademica e a tutte le persone interessate, seguirà il Festival Scritture della natura (Teatro Palladium, ore 19.00, referente Francesco Fiorentino) con la partecipazione di numerosi esponenti della letteratura contemporanea di lingua tedesca e italiana, tra cui Antonella Anedda, Franziska Füchsl, Durs Grünbein, Federico Italiano, Ester Kinsky, Pier Lorenzo Pisano, Laura Pugno, Christoph Ransmayr, Jan Wagner.

Comitato organizzativo: Camilla Miglio, Matteo Iacovella, Serena Sapienza.