Lunedì 20 aprile, alle 16.00 nell'Aula 110 dell’Edificio Marco Polo in Circonvallazione Tiburtina 4, Giorgio Mariani (Seai) terrà l'intervento dal titolo Il mito della frontiera nella storia e nella cultura degli Stati Uniti: come trasformare in epica un genocidio.
L'incontro è parte del programma dei Seminari di primavera 2026 del Laboratorio Modernità coloniale, che nasce con l’obiettivo di sviluppare riflessioni multidisciplinari innovative che indaghino le profonde e complesse connessioni tra modernità, colonialismo e razzismo, mettendo in luce come questi fenomeni storici continuino a esercitare una persistente produttività politico-culturale nel presente, influenzando strutture di potere, immaginari collettivi e rapporti sociali.
Come ogni dinamica storica anche il colonialismo d’insediamento si nutre di, e si articola in, una serie di forme culturali. A partire da alcune considerazioni preliminari di natura storico-legale, l’intervento di Mariani traccerà le principali modalità che hanno consentito al Mito della frontiera degli Stati Uniti d’America di divenire una delle più potenti macchine culturali volte a trasformare la brutale realtà di un genocidio durato secoli in un racconto epico la cui fortuna ha assunto dimensioni di portata globale.

