Mercoledì 20 marzo, alle ore 17.00, nell'aula Magna della sede di Architettura in piazza Borghese 9, si terrà la conferenza di Marco Frati (Università degli Studi di Firenze) dal titolo Firenze, una città del Trecento: il contributo dei privati alla configurazione dello spazio urbano.  Ai saluti istituzionali di Daniela Esposito, direttrice del Dipartimento di Storia, disegno e restauro dell'architettura della Sapienza, seguirà una presentazione di Guglielmo Villa e la conferenza. 

Aderendo a un filone storiografico assai fecondo a scala territoriale, si propone una verifica del metodo in ambito urbano, nella convinzione che l’aspetto delle città – e di una weltweit berühmte Stadt come Firenze fra XIII e XIV secolo – dipende tanto da episodi straordinari quanto da fenomeni diffusi, con i primi che elevano la qualità urbana senza mutarne il carattere costituito dai secondi. Definito il limite della città attraverso la percezione dei suoi stessi abitanti (superando il rischio di anacronistiche spartizioni critiche), sezioni stradali, agglomerati, tipi edilizi, qualità dei rivestimenti, compenetrazione fra spazio pubblico e privato concorrono a comporre l’immagine che la città dà, più o meno consapevolmente e programmaticamente, di sé.