Giovedì 19 settembre 2019, presso l'Aula A1 del Dipartimento di Scienze odontostomatologiche e maxillo facciali, si terrà la conferenza nazionale "La Sindrome delle apnee ostruttive del sonno". La Sindrome delle apnee ostruttive del sonno (Obstructive Sleep Apnea Syndrome) o OSA è una patologia cronica con gravi implicazioni economiche e sociali, ad elevata prevalenza, spesso sotto-diagnosticata (i casi non diagnosticati nella popolazione generale risultano 40-70%) e quindi non trattata. In Italia non esistono dati di prevalenza basati sugli attuali criteri diagnostici clinico-strumentali: stime non recenti parlano di circa 6 milioni di persone affette da OSA (2 milioni con quadro conclamato), i casi non diagnosticati sarebbero pari a circa il 40-60%. Sebbene l’obesità sia il maggior fattore di rischio, l’OSA è significativamente presente anche nei soggetti normopeso (1/3 circa dei casi). La patologia è inoltre una delle cause più frequenti di eccessiva sonnolenza diurna (EDS), fattore di rischio indipendente di incidenti stradali (22% degli incidenti annui) e sul lavoro e causa di ridotta performance lavorativa. Nelle fasi più conclamate della sindrome si realizza una condizione di ipossiemia notturna che determina alterazioni cardiocircolatorie che possono condurre all’insorgenza di: ipertensione arteriosa, spesso farmaco resistente, aritmie cardiache sopraventricolari e ventricolari, cardiopatia ischemica cronica, ictus cerebri e alterazioni metaboliche (es. diabete mellito, dislipidemia e sindrome metabolica). In questo contesto si inscrive la conferenza che propone la condivisione di quanto emerso recentemente in questo settore nell’ambito di una discussione interattiva, multidisciplinare e strategica finalizzata alla prevenzione.