Martedì 18 novembre alle ore 20.30, presso l'Aula magna della Sapienza, prosegue l’81esima stagione della Iuc – Istituzione universitaria dei concerti con il concerto jazzistico di Fabio Zeppetella special quartet nato dalla collaborazione tra Zeppetella e la pianista Rita Marcotulli, che firmano tutte le composizioni di questo nuovo progetto. Una formazione all star che unisce quattro grandi artisti della scena jazzistica nazionale e internazionale che vede anche il coinvolgimento del contrabbassista Ares Tavolazzi (già membro degli Area) e del batterista Roberto Gatto. Melodia, poesia e groove sono i fattori dominanti di questo progetto, dove l’energia che si sprigiona riporta ai valori e alla freschezza del grande jazz.

Fabio Zeppetella è uno tra i migliori chitarristi e compositori italiani affermatosi nell’attuale scena jazz nazionale ed europea. Dotato di una tecnica ineccepibile e di grande sensibilità musicale, si avvale di un linguaggio unico e molto personale: il suono, del tutto originale passa dalla tradizione e dalla musica di maestri come Charlie Cristian e Wes Montgomery all’evocazione del be-bop e dell’hard-bop degli anni sessanta. Il suo dinamismo e la sua poliedricità si concretizzano nell’adesione a numerosi progetti musicali che vanno dal jazz puro alle contaminazioni con il funk e l’R&B. Rita Marcotulli, pianista, compositrice, rappresenta le innumerevoli declinazioni di un talento eclettico e sempre creativo che lascia intravedere le sue radici mediterranee, così come le influenze della musica brasiliana, africana e indiana, mescolate alla tradizione del jazz americano.
Roberto Gatto, fra i più apprezzati batteristi italiani della scena internazionale vanta un’ampia gamma di stili e approcci e numerose collaborazioni che spaziano da Phil Woods a Franco Ambrosetti, da Enrico Rava a Franco D’Andrea.
Ares Tavolazzi, dal 1973 al 1983 è il contrabbassista del gruppo storico d’avanguardia Area con cui registra oltre 10 LP e partecipa a numerose manifestazioni anche internazionali. Si avvicina poi al jazz frequentando l’ambiente jazzistico di New York e collabora con numerosi artisti come Mina, Eugenio Finardi, Paolo Conte e Francesco Guccini.