Martedì 17 marzo alle ore 20.30, l’81esima stagione dell’Istituzione universitaria dei concerti ospita uno degli eventi più interessanti della programmazione con il ritorno in Aula magna della Sapienza del Takács Quartet, celebre quartetto d’archi di fama internazionale che ha festeggiato il cinquantunesimo anno di carriera. Edward Dusinberre (primo violino in formazione dal 1993), Harumi Rhodes (secondo violino dal 2018), Richard O'Neill (viola, dal 2020), András Fejér (violoncello, membro fondatore in formazione dal 1975) sono gli attuali componenti del quartetto che nel corso della sua gloriosa carriera si è sempre contraddistinto per la sua programmazione innovativa e sperimentale.
In occasione del ritorno alla Iuc (dove aveva debuttato nel 1985), il Takács Quartet proporrà un programma che si apre con il Quartetto in sol minore op.74 n.3 Reiterquartett di Haydn, dai tre quartetti composti nel 1793 e che si distingue per il carattere energico, ritmico e appassionato e si conclude con il Quartetto in sol minore op.10 di Ravel, capolavoro impressionista che si caratterizza per il tema ciclico e le scale esotiche rivoluzionando la musica da camera francese. Cuore del concerto è Nexus, composizione del 2025 di Clarice Assad, di cui il Takács Quartet è dedicatario e che viene proposto in prima romana. Formato nel 1975 presso l'Accademia Franz Liszt di Budapest, il quartetto si è imposto all’attenzione internazionale nel 1977, vincendo il Primo premio e il Premio della critica al Concorso internazionale per Quartetto d'Archi di Evian, in Francia, la Medaglia d'oro ai concorsi di Portsmouth e Bordeaux del 1978 e il Primo premio al Concorso internazionale per Quartetto d'Archi di Budapest nel 1978 e al Concorso di Bratislava nel 1981 inaugurando una lunga e prestigiosa carriera internazionale e che si è sempre contraddistinto per l’innovatività dei programmi proposti. Info e biglietti sul sito della Iuc.

