Venerdì 16 novembre, presso il Museo delle Civiltà, si terrà il workshop "Quale il posto dell'arte nella Medical Education". L'evento, organizzato dal Laboratorio di Arte e Medical Humanities della Facoltà di Farmacia e medicina della Sapienza e dalla Società italiana di Pedagogia medica con il patrocinio del Ministero della salute, dell'Istituto superiore di sanità, dell'Ordine dei medici di Roma, della Fondazione Roma Sapienza, è riconosciuto come collegato all'anno europeo del patrimonio culturale. Molti sono gli utilizzi dell'arte nell'ambito della salute. Dall'arte terapia, alla "ri-costruzione" dei luoghi della cura per aumentare il confort dei pazienti seguendo l'orientamento olistico indicato dall'Organizzazione mondiale della Sanità. L'introduzione delle Medical Humanities per il miglioramento del ruolo del personale di cura indica nuove strade per la formazione e per migliorare la resilienza dei professionisti. Può l'arte giocare un ruolo importante nell'educazione medica? Gli studi hanno suggerito che l'arte può essere utilizzata per rispondere alle diverse esigenze della formazione del personale sanitario: abilità osservative, migliore comunicazione, empatia, oltre che migliore resilienza per limitare il rischio di stress. La giornata di studi vuole cercare di rispondere alla domanda attivando una discussione per la definizione del ruolo dell'arte nell'ambito delle Medical Humanities. Durante l'incontro interverranno esperti, sia di ambito medico, che umanistico, si parlerà di Visual thinking strategies con le opere del Museo a cura di Vtsitalia in collaborazione con lo staff del Museo delle Cività.

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