Il seminario, tenuto da Valerio Cordiner (SEAI), che avrà luogo presso l’Edificio Marco Polo, Aula T03, in Circonvallazione Tiburtina 4, lunedì 16 marzo 2026, fa parte del programma dei Seminari di primavera 2026 del Laboratorio Modernità coloniale. Il Laboratorio nasce con l’obiettivo di sviluppare riflessioni multidisciplinari innovative che indaghino le profonde e complesse connessioni tra modernità, colonialismo e razzismo, mettendo in luce come questi fenomeni storici continuino a esercitare una persistente produttività politico-culturale nel presente, influenzando strutture di potere, immaginari collettivi e rapporti sociali.

Dopo aver presentato obiettivi, modalità e fasi della conquista francese dell’Algeria, ponendo particolare attenzione allo iato tra teoria e prassi della colonizzazione, Cordiner approfondirà alcuni episodi salienti della lotta di liberazione allo scopo di dimostrare cause e responsabilità oggettive/soggettive dell’ingranaggio infernale di violenza. Nella prospettiva della giurisprudenza positivista, le condotte criminali di singoli, comunità e istituzioni – cioè gli attentati terroristici e la repressione brutale, col denunciato ricorso alla tortura – saranno dunque inserite nel contesto materiale e culturale in cui si sono prodotte o, per meglio dire, che le ha prodotte.