Mercoledì 14 giugno il decimo appuntamento della terza edizione del Progetto culturale Sapienza/Caffè letterario è intitolato "3D imaging e anatomia: le vite parallele delle discipline mediche e architettoniche". Durante l'incontro sarà illustrato l’originale percorso di ricerca che mette a sistema competenze apparentemente lontane: da una parte Alessandro Olivi, neurochirurgo che dopo molti anni trascorsi alla Johns Hopkins University di Baltimora è di recente rientrato dagli Stati Uniti all’Università cattolica del Sacro Cuore di Roma dov’è direttore dell’Istituto di Neurochirurgia, e dall'altra Carlo Bianchini, docente di Disegno e direttore del Dipartimento di Storia, disegno e restauro dell’architettura della Sapienza.

Il tema centrale della discussione verterà sul tentativo di delineare, un po’ alla maniera di Plutarco, le “vite parallele” che ambiti scientifici apparentemente lontanissimi tra loro come la medicina e l’architettura hanno vissuto in questi ultimi decenni. E come il 3D imaging sia diventato uno strumento condiviso per l’avanzamento della conoscenza e l’affinamento delle tecniche operative. Ricostruendo il processo di “ciò che si faceva prima” dell’avvento della rivoluzione digitale, verranno messe in luce in modo sintetico le caratteristiche tecniche degli strumenti che hanno determinato il cambiamento e infine sarà illustrato in che modo oggi il 3D imaging consente di “fare ciò che prima non si poteva”.

L’incontro verrà aperto dai saluti del rettore Eugenio Gaudio cui seguiranno le presentazioni di Carlo Bianchini e Alessandro Olivi, disusse da Fabio Quici, professore di Disegno e studioso delle relazioni tra scienza ed immagini, e da Stefano Catucci, docente di Estetica della Sapienza. Concluderà la preside della Facoltà di Architettura Anna Maria Giovenale.