Mercoledì 14 aprile 2021 alle ore 10.30, si terrà l'evento on line "Dante e il Quadrivio delle Scienze" nell'ambito delle celebrazioni per i 700 anni dalla morte di Dante Alighieri. Il convegno propone una visione dell'opera e del pensiero del Sommo Poeta dal punto di vista delle scienze ed analizzerà l'influenza del pensiero scientifico dell'epoca nell'opera dantesca.
Studiosi di materie umanistiche e scientifiche esporranno brevi relazioni centrate sul rapporto dell'opera e del pensiero di Dante Alighieri con le discipline del Quadrivio: aritmetica, geometria, astronomia e musica. Il quadro che si vuole offrire è quello dell'armonia e della contaminazione tra culture scientifica ed umanistica, considerate essenziali per il percorso formativo all'epoca di Dante, con una visione certamente attuale e che offre ampi spunti di riflessione, sottolineati nell'ambito dell'evento.
La distinzione educativa nelle due culture, umanistica e scientifica, era attiva già all’epoca medievale quando il percorso formativo dei giovani si definiva nell’ambito delle cosiddette sette arti: la prima includeva le scienze che oggi consideriamo appunto umanistiche, al tempo raggruppate in tre discipline, il trivium che comprendeva grammatica, dialettica e logica; la seconda, le scienze che oggi definiamo “dure”, individuava quattro discipline, il quadrivium, costituito da aritmetica, geometria, astronomia e musica.
Tuttavia in questo quadro concettuale le due culture erano molto meno separate di quanto non lo siano oggi, infatti fino a tutto il Seicento e oltre si è verificata una costante interazione tra le arti del trivium e del quadrivium. Se prendiamo l’esempio del nostro maggior poeta, ci rendiamo conto di come questo grande umanista, le cui competenze spaziavano dalla conoscenza degli auctores classici alla filolsofia e alla teologia dei padri della chiesa, avesse piene competenze anche in quelle materie che oggi sarebbero avvicinate alle discipline scientifiche. Molti studi sono stati dedicati alle figurazioni astronomiche di cui è costellata (letteralmente) la Divina Commedia; la componente numerica e numerologica innerva le strutture formali dell’opera e non pochi studi hanno messo in rilievo l’attenzione quasi maniacale alle rappresentazioni geometriche che vi sono sottese. Non è un caso che l’intero poema si concluda rinviando alla figura del geometra che ricerca il modo di quadrare il cerchio senza riuscirvi. In tutto ciò evidentemente la componente musicale, che oggi noi releghiamo in subordine rispetto alle altre discipline del quadrivium, ha invece nell’opera dantesca un grande rilievo, che gli studiosi vanno via via sceverando sia nelle componenti implicite sia nelle componenti esplicite.
Per seguire il convegno in diretta è necessario collegarsi a link: https://dantequadrivio.it/