Giovedì 14 marzo alle 18.00, presso l'Aula magna del Palazzo del Rettorato, i Voladores di Cuetzalan, per la prima volta in Italia, e di ritorno dal prestigioso Festival del Mandorlo in fiore di Agrigento, offriranno una performance di una spettacolare e antichissima danza rituale: una danza della fertilità eseguita da diversi gruppi indigeni del Messico e dell'America centrale, che esprime il rispetto e l’armonia con il mondo naturale e spirituale. La danza proposta è un rito di origine preispanica che riproduceva simbolicamente l’unione cosmica delle forze del cielo e della terra in cui i voladores, uomini volanti, si rivolgevano ai quattro punti cardinali per propiziare la pioggia e la radiazione solare: essa quindi è un invito alla prosperità della terra e della popolazione. L’evento, patrocinato dall’Ambasciata del Messico e al quale hanno collaborato la Missione Etnologica Italiana in Messico e il Dottorato in Storia, Antropologia e Religioni della Sapienza sarà arricchito dalla proiezione di video. Introdurrà Franco Piperno, delegato del rettore alle iniziative culturali di ateneo. Alessandro Lupo e Grazia Tuzi, docenti di Antropologia ed Etnomusicologia della Facoltà di Lettere e filosofia, illustreranno e spiegheranno, in dialogo con i voladores, il complesso significato simbolico della danza, iscritta dal 2009 nell’elenco Unesco del patrimonio intangibile dell’umanità.