Giovedì 13 dicembre, presso l'edificio di Ingegneria, si terrà l'incontro dal titolo: "Osservare vulcani e terremoti per comprendere cosa avviene all’interno della Terra". L’Italia, con i suoi vulcani attivi e frequenti terremoti, è una palestra per lo studio dei processi che, pur avvenendo in profondità, riescono a modificare la crosta terrestre. Migliorando la capacità di osservazione dei processi superficiali in atto si possono comprendere i meccanismi che regolano le dinamiche interne, oltre che ipotizzare nuovi scenari evolutivi. Oggi con le tecniche di osservazione della terra da satellite è possibile seguire come la crosta terrestre si deforma e si modifica nel tempo a causa delle eruzioni vulcaniche e dei movimenti delle faglie. Diversi sensori, capaci di registrare segnali elettromagnetici o onde elastiche che interagiscono con la superficie, sono adoperati per studiare le aree vulcaniche e sismiche a livello globale.
L'evento sarà occasione per presentare i risultati di studi condotti sui due vulcani più attivi in Italia, ovvero Stromboli e Etna e sull’area appenninica interessata dal sisma 2016-17.