Da giovedì 13 a venerdì 28 maggio 2021 il dipartimento di Fisica di Sapienza, in collaborazione con Teatro Mobile, organizza dieci giornate di viaggi in cuffia nel dipartimento e tre giovedì di  “Conversazioni in Aula Amaldi”, con la supervisione scientifica dei docenti Roberto Capuzzo Dolcetta, Guido  Martinelli e Giovanni Organtini. Il programma sarà arricchito da due eventi speciali con “Il tempo impossibile di  Amleto, movimento sonoro del Teatro Mobile”, che si terranno presso altre due sedi di Sapienza: la Scuola di Ingegneria  Aerospaziale di via Salaria (venerdì 21 maggio alle ore 17:00) e l’Orto Botanico di Trastevere (sabato 22 maggio alle ore 19:00). Gli eventi sono dedicati allo spazio e al tempo, visti come dimensioni psicologiche, fisiche, matematiche, artistiche e naturali. Nell’ambito di questo racconto, il progetto si articola in tre capitoli, distribuiti su tre annualità (questa è la seconda parte), con lo scopo di esplorare le tante e diverse declinazioni dei concetti di spazio e tempo, a partire dalla fisica e muovendosi attraverso l’arte, la letteratura, la filosofia e la psicologia, con un “movimento inconsueto” attraverso tutte le discipline, allo scopo di proporre percorsi, letture e connessioni inedite. 

Spazio e tempo sono pilastri del pensiero umano: l’esperienza del movimento nello spazio e nel tempo non solo è legata all’osservazione dei fenomeni, ma costituisce un elemento fondante della coscienza di ciascun individuo, strettamente connesso ai concetti di esplorazione, distanza, percorso, storia, eternità, caducità, vita e morte. La fisica  propone una misura dello spazio e del tempo, fondamentale per la formalizzazione delle leggi della Natura… Ma  riesce a darne una definizione scientifica, oggettiva, che sintetizzi le peculiarità delle singole esperienze umane e che  trascenda tutte le sfumature psicologiche implicate? E come si è evoluta questa definizione, tenendo conto dei recenti progressi della fisica teorica e delle scoperte della fisica sperimentale?  

La visione classica, che considera lo spazio come scenario, palcoscenico dei fenomeni fisici, e il tempo come  spettatore della dinamica dei corpi, è stata ampiamente superata dalla descrizione odierna delle scienze, in cui spazio e tempo sono  entità strettamente connesse, e a loro volta dinamiche. Questa stessa metafora la possiamo applicare al Teatro  Mobile e all’esperienza teatrale che esso propone, superando l’idea della statica separazione tra luogo  scenico e platea, tra narratore e spettatore, facendo dei suoi “movimenti inconsueti” uno strumento fondamentale  per l’ascolto dei luoghi, protagonisti essi stessi delle storie che vengono raccontate.  

Tutti gli appuntamenti saranno gratuiti ed in presenza, in completa sicurezza secondo le disposizioni di legge, ma  solo su prenotazione on line in www.teatromobile.eu. La prenotazione sarà valida solo ricevendo la email di conferma, che conterrà tutte le indicazioni necessarie per partecipare in presenza. Il numero di partecipanti ammessi  sarà stabilito secondo le normative vigenti in tema di emergenze antipandemiche. I contributi saranno disponibili  anche on line con trasmissioni video (viaggi in cuffia ed eventi speciali) e streaming (Conversazioni Aula Amaldi), sempre sul sito del teatro. In  allegato il programma dettagliato della manifestazione.