Lunedì 12 ottobre alle ore 11.00, nell'Aula magna del Rettorato, si svolgerà il convegno Responsabilità etica per la cura del patrimonio immobile dello Stato, nato dalla collaborazione di Sapienza con l'Agenzia del Demanio.

Ripensare il ruolo del patrimonio pubblico significa andare oltre la gestione degli immobili per rispondere alla domanda di cura che arriva dai cittadini. Un cambio di prospettiva che sposta l’attenzione dagli edifici alle persone, riconoscendo nel patrimonio dello Stato un bene comune capace di generare valore per le comunità e i territori: è questo il tema al centro del workshop che sarà introdotto dai saluti della rettrice Antonella Polimeni e del direttore generale dell'Agenzia del Demanio Alessandra dal Verme. 
Il patrimonio pubblico viene così interpretato come una risorsa viva: un’eredità che custodisce storia, memoria e identità del Paese e che, attraverso una cura responsabile, può contribuire a dare risposte concrete ai bisogni della contemporaneità. Dalla esigenza di valorizzare i beni culturali, alla ricerca di nuove forme dell’abitare e di relazione tra le persone, allo sviluppo economico e sociale, alla necessità di offrire resilienza alle crisi climatiche, efficacia nell’uso delle risorse e, più in generale, qualità dell’ambiente naturale e costruito. L’esercizio della responsabilità etica delle scelte sul patrimonio pubblico implica un costante confronto e sinergia tra rappresentanti delle istituzioni, studiosi ed esperti, per offrire risposte progettuali condivise ed efficaci agli obiettivi di valorizzazione delle identità storico-culturali e alle ormai inderogabili sfide ambientali e climatiche. 
Interverrano sul tema il presidente Fondazione Sviluppo sostenibile Edo Ronchi, il prorettore per i Beni archeologici di Sapienza Paolo Carafa, il responsabile della Qualità della progettazione dell'Agenzia del Demanio e docente di Progettazione ambientale di Sapienza Fabrizio Tucci. 

L’incontro è aperto a studentesse e studenti, giovani ricercatori, ricercatrici e professionisti.