Martedì 12 marzo, ore 20.30 in Aula magna della Sapienza, la 79esisma stagione della Iuc – Istituzione universitaria dei concerti ospita il violoncellista e compositore Giovanni Sollima, l’ensemble Il Pomo d’Oro e Federico Guglielmo violino concertatore.
Instancabile ricercatore e sperimentatore, Sollima propone in questa occasione un programma d’ispirazione mediorientale dal titolo Al bubduqyyia - Il Concerto perduto che accosta composizioni dello stesso Sollima e di Vivaldi a numerose musiche tradizionali albanesi e cipriote. Al bunduqiyya: il concerto perduto è un omaggio a Venezia, fertile terreno per il fiorire delle arti, che riprende nel titolo l’antico nome della città, quale luogo di convivenza di comunità e culture diverse provenienti dal Mediterraneo, dalle terre del Nord, dal Levante. Una città scomparsa, ma di cui si trova traccia, ad esempio nella toponomastica. Il concerto si articola in uno straordinario lavoro di montaggio di frammenti del passato, della musica classica (Vivaldi, Tartini) e popolare, con l’obiettivo di aprire le composizioni a possibilità inedite e regalare alla musica una nuova vita nel tempo attuale dell'esecuzione e dell'ascolto. Far risuonare i frammenti di Antonio Vivaldi oggi, in una nuova composizione, li apre a possibilità inedite, a una nuova vita. Venezia è il concerto perduto.
Giovanni Sollima è un violoncellista di fama internazionale e il compositore italiano più eseguito nel mondo: suona un violoncello Francesco Ruggeri (Cremona, 1679), collabora con artisti del calibro di Riccardo Muti, Yo-Yo Ma, Ivan Fischer, Stefano Bollani, Paolo Fresu e celebri orchestre, si è esibito in alcune delle più importanti sale di tutto il mondo. Nel campo della composizione esplora generi diversi avvalendosi di strumenti antichi, orientali, elettrici e di sua invenzione. Fondato nel 2012, Il Pomo d’oro è caratterizzato da un’autentica e dinamica interpretazione delle opere e delle composizioni strumentali del periodo Barocco e Classico. Federico Guglielmo è considerato oggi uno degli interpreti più versatili: a suo agio come violinista, violinista barocco e direttore d'orchestra. Il suo vasto repertorio concertistico spazia dal primo barocco alla musica del XX secolo, contando una discografia di circa 300 dischi.