Lunedì 10 dicembre, presso l'aula Luciani del Dipartimento di Fisiologia e farmacologia, si terrà la lectio "Discovering biomarkers of late-life depression to predict antidepressant response and conversion to Alzheimer disease". Vi è oggi una grande attenzione scientifica al legame esistente, nell’anziano, tra la depressione e lo sviluppo di deficit cognitivi e demenza. Alcuni studi hanno mostrato che la depressione possa essere un fattore di rischio o un primo sintomo della demenza che si presenterà più avanti in modo conclamato. In diversi casi, chi è affetto dai sintomi della depressione sembrerebbe avere una maggiore probabilità di sviluppare la demenza dovuta alla malattia di Alzheimer, che rappresenta una grande sfida socio-sanitaria. Oggi, tra gli oltre 47 milioni di persone che soffrono di demenza, più della metà dei casi è dovuta alla malattia di Alzheimer (World Alzheimer Report 2018, Federazione Internazionale Alzheimer’s Disease International). Una sfida importante per la medicina è, quindi, definire i biomarcatori neurofisiologici e di neuroimmagine che permettano di stabilire la relazione tra depressione e malattie dementigene caso per caso nel corso della pratica clinica.