Venerdì 9 e sabato 10 ottobre alle ore 17.00, presso il Laboratorio Stefano Arata, situato al IV piano della Facoltà di Lettere e filosofia, si tiene il simposio dedicato alle letterature regionali romanze, dal titolo Letterature senza esercito, a cura di Paolo Canettieri.
Poeti, narratori, critici e studiosi provenienti da contesti differenti saranno messi in dialogo nel tentativo di superare una visione rigidamente nazionale della letteratura.
Inaugura il simposio la giornalista Elisabetta Mirarchi, con la moderazione di Paolo Canettieri, tra gli studiosi invitati insieme a Francesco Ardolino, Attilio Castellucci, Emanuela Forgetta, il giornalista Filippo Golia, Monica Longobardi, Marta Maddalon, John Trumper, Isabel Turull e Giulio Vaccaro.

L’espressione “lingue e letterature senza esercito” nasce infatti dal saggio di Canettieri: Lingue e letterature senza esercito. Manifesto per un insegnamento di letterature regionali romanze alla Sapienza. Le letterature senza esercito sono scritture prive di un potere che ne imponga la centralità. Quelle non egemoni, marginali e resistenti.
Durante questi due giorni sarà proprio Canettieri a tornare all’origine di questa riflessione, mettendo in dialogo lingue, dialetti, culture e letterature regionali. Un’idea nata nella cultura accademica, che il festival porta fuori dall’Università e dentro la città.

Il simposio è realizzato in collaborazione con l’Associazione calabresi capitolini.