Martedì 9 e mercoledì 10 ottobre, presso l’Aula magna del Rettorato, andranno in scena quattro repliche della tragedia “Coefore” di Eschilo, ultima produzione del progetto Theatron – Teatro antico alla Sapienza.

La convinzione dell’assoluta centralità delle Coefore all’interno della trilogia eschilea si unisce alla consapevolezza che è qui che risiede l’acme d’intensità tragica per quel matricidio che, seppur auspicato, annunciato ed incitato fin quasi dall’inizio del dramma, giunge fulmineo solo poco prima dell’epilogo. La singolare decisione di presentare, ad apertura di questa messa in scena, una Clitemestra già trucidata intende soddisfare una duplice esigenza: esibire sin dall’inizio quell’atto mostruoso ed al contempo tale scelta consente di ricostruire la vicenda concentrandosi su momenti altri che potrebbero essere definiti manifestazioni di “pietas”. La traduzione e la messa in scena proposte da Theatron hanno cercato di cogliere lo stesso pathos del 458 a.c., quando le Coefore furono rappresentate.

Il coordinamento del progetto è a cura di Anna Maria Belardinelli, docente di Filologia classica, l’ideazione e la regia dello spettacolo sono a cura di Adriano Evangelisti.