Giovedì 8 e venerdì 9 ottobre, si terrà la celebrazione del 25° di fondazione dell’Unione Geotermica Italiana. L'evento rappresenta un’occasione importante per una discussione sulle opportunità, criticità e prospettive per un rilancio del settore, a partire da semplificazione normativa dei processi autorizzativi, gestione dei rischi, incentivi economici, modelli finanziari ed inclusione sociale, lavorando anche per un’azione coordinata e condivisa dell’intero settore nazionale.

Nel contesto delle politiche energetiche europee, la geotermia viene riconosciuta come risorsa chiave per raggiungere gli obiettivi del SET Plan – Strategic Energy Technology Plan. Essa gioca un ruolo importante nella decarbonizzazione, sicurezza degli approvvigionamenti e stabilità dei sistemi energetici. La Commissione europea ha individuato la geotermia come tecnologia strategica per raggiungere la neutralità climatica entro il 2050 (Net-zero Industry Act) e ridurre la dipendenza dai combustibili fossili (REPowerEU). Grazie alla sua capacità di fornire calore ed elettricità in modo costante e pulito, la geotermia sostiene la decarbonizzazione industriale e la sicurezza energetica, con l'Italia tra i leader del settore.

Per superare le barriere e rilanciare lo sviluppo del settore l'Unione Europea ha deciso di adottare una strategia comune e dedicata per la geotermia, attraverso un piano condiviso e misure specifiche per la semplificazione normativa, gli incentivi per supportare gli investimenti, la mitigazione del rischio e la creazione di una alleanza geotermica europea".

Le nuove tecnologie in sperimentazione per la geotermia profonda permetteranno di valorizzare risorse geotermiche che fino a pochi anni fa non erano considerate utilizzabili, mentre l’attesa riduzione dei costi e nuovi modelli di finanziamento apriranno la strada per fare crescere significativamente il contributo degli impianti geotermici alla domanda globale di energia termica ed elettrica.

L’Italia è uno dei Paesi Europei con le maggiori potenzialità entro i primi 5 km di profondità, tali da rendere la geotermia una risorsa strategica chiave del Paese per accelerare la transizione. Diversi strumenti normativi e misure specifiche sono attualmente in vigore ed in itinere, ma è assolutamente urgente un ulteriore sforzo per mettere a terra un Piano d’Azione nazionale per la Geotermia ed una Roadmap al 2030 e 2050 che permettano di ridurre il divario che ci divide dagli altri Paesi Europei e, allo stesso tempo, di offrire un’opportunità di crescita ed innovazione agli investitori, alla filiera nazionale di settore e al contesto socioeconomico dell’Italia.