Venerdì 7 dicembre, presso l'Aula Odeion, si terrà il convegno: "Emozione ed azione: una porta per comprendere la volontà ed i suoi disturbi". Le moderne teorie sul controllo comportamentale convergono sull’idea che la genesi dei movimenti volontari sia intimamente legata alla valutazione delle risorse disponibili in un dato contesto. Si selezionano dunque quelle azioni che hanno la maggior probabilità di ottenere il massimo risultato in termini di fitness biologico. Stati mentali negativi o stimoli minacciosi consentono all’individuo di prevenire potenziali danni fisici o interazioni sociali spiacevoli e viceversa se positivi promuovono l’attaccamento affettivo e/o l’approccio sessuale.
Sebbene il ruolo delle informazioni emotive sia stato ampiamente riconsiderato negli ultimi vent’anni, il modo in cui esse influenzano i processi nervosi alla base della genesi dei nostri atti è ancora per la maggior parte sconosciuto. Tuttavia tali conoscenze sono fondamentali sia per comprendere le strategie comportamentali degli individui sia per capire meglio la natura delle patologie psichiatriche caratterizzate da alterazioni delle relazioni interpersonali, come ad esempio l’autismo, la depressione, le dipendenze e i disturbi di personalità antisociale.
Il convegno sarà occasione per descrivere lo stato delle ricerche in questo campo.