Giovedì 7 novembre 2019 alle 9.30, presso l’Aula Odeion del Museo dell’Arte classica nell'Edificio di Lettere e filosofia, saranno presentati i Grandi scavi archeologici dell’Ateneo. Alla giornata prenderanno parte il Rettore, i Prorettori alla ricerca e all’innovazione tecnologica, i Direttori dei Dipartimenti coinvolti, i rappresentanti del Ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale e del Ministero per i Beni e le attività culturali e per il turismo e i direttori delle ricerche archeologiche che ne illustreranno gli aspetti più significativi. Nel corso della giornata sarà presentata anche la pubblicazione che illustra le ricerche sul campo. I grandi scavi rappresentano da quarant’anni una delle più rilevanti prospettive di ricerca della Sapienza. Nati su iniziativa del rettore Antonio Ruberti, che ne intuì le rilevanti potenzialità sul piano culturale a livello nazionale e internazionale, i grandi scavi erano costituiti inizialmente da un numero limitato di ricerche di eccezionale importanza; nel tempo sono aumentati e oggi comprendono un elevato numero di missioni scientifiche (24), coinvolgendo numerosi docenti, ricercatori e studenti. Gli scavi coprono un ambito geografico molto esteso (Italia, Vicino e Medio Oriente, Africa orientale e sahariana) e interessano un arco cronologico amplissimo, dal Paleolitico al Medioevo, costituendo un patrimonio eccezionale di conoscenze che pone la Sapienza in una posizione di eccellenza nel campo dell’archeologia. Ne sono una conferma i riconoscimenti internazionali e l'ottimo posizionamento dell'Ateneo nelle maggiori classifiche universitarie. Il successo ottenuto dalla Sapienza sul fronte della ricerca archeologica è stato raggiunto anche grazie alla collaborazione con il Ministero per i Beni e le attività culturali e per il turismo e al proficuo dialogo con le specifiche Soprintendenza territoriali, ma altrettanto prezioso e imprescindibile è stato il supporto del Ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale per gli scavi all’estero. Nella prospettiva della terza missione la realizzazione di una pubblicazione e la sua presentazione pubblica vogliono essere la testimonianza del ruolo che la Sapienza ha assunto e che intende ulteriormente incrementare, quale università inclusiva e attenta alla ricaduta socio-culturale delle sue attività di ricerca in Italia e all’estero, nonché degli aspetti socio-economici che tali attività assumono nei molti territori in cui opera. Per maggiori informazioni sugli interventi previsti consultare il programma.