Nuovo appuntamento della nona edizione di Classica al tramonto, rassegna estiva dell’Istituzione universitaria dei concerti all’Orto Botanico di Roma. La rassegna prosegue all’insegna della musica classica con un doppio concerto.

Martedì 7 luglio alle ore 20.30 il palco dell’Orto botanico ospita The Shirvani sisters, duo composto da Leila Shirvani al violoncello e Sara Shirvani al pianoforte in un programma costruito attorno al repertorio per violoncello e pianoforte, evidenziando differenti modelli di scrittura cameristica e di relazione tra i due strumenti, toccando autori come Čajkovskij, Brahms, Beethoven, Griguoli, Rachmaninov e Paganini.

Nel Notturno op. 19 n. 4 di Čajkovskij, la scrittura si fonda su un ideale melodico di tipo vocale, con il violoncello in posizione predominante e il pianoforte in funzione prevalentemente armonico. Con la Sonata op. 38 di Brahms, si afferma invece un equilibrio più stretto tra gli strumenti: il primo movimento presenta un’elaborazione tematica densa e una scrittura integrata: secondo una logica dialogica e non subordinante.
In Canti persiani, Carlo Maria Griguoli sviluppa una scrittura contemporanea; la Sonata op. 102 n. 1 di Beethoven si colloca in una fase tarda della produzione cameristica, in cui la forma tende a una maggiore frammentazione formale.
La Danza orientale op. 2 n. 2 di Rachmaninov si inserisce nel linguaggio tardo-romantico; le Variazioni su una sola corda di Paganini rappresentano infine un modello di scrittura virtuosistica.

Leila e Sara Shirvani, sorelle di origine anglo-persiana, sono nate a Roma in una famiglia di musicisti. Vincitrici complessivamente di circa 50 primi premi in concorsi nazionali e internazionali, hanno fondato il duo Shirvani sisters che le ha portate ad esibirsi per numerosi festival tra cui alla Sala Verdi di Milano, alla Cappella Paolina del Quirinale, presso il Ravenna Festival, al Teatro Politeama di Palermo, al Palazzo Pitti di Firenze. Sono state invitate da Paolo Fresu a registrare l’album Clorofilla da lui prodotto (Tuk music, 2019) e stanno attualmente lavorando ad una nuova uscita discografica incentrata sulla musica persiana. Entrambe molto sensibili a cause femministe, ambientaliste e animaliste, si sono più volte battute, armate dei loro strumenti, esibendosi a favore di cause sociali, tanto che vengono spesso definite musiciste attiviste. Sono ideatrici del progetto Eco accademia nel bosco, un centro ecosostenibile musicale diffuso nel verde.

Per info e biglietti da 8 a 15 euro più prevendita, consultare il link indicato.