La Fondazione Roma Sapienza ospita l'incontro di presentazione del Manuale della prevenzione economico-aziendale antimafia (Giappichelli, Torino, 2025), curato da Antonio Gullo e Vincenzo Mongillo.
L'incontro si terrà martedì 6 ottobre 2026, alle ore 17.00, presso l'Aula Multimediale del Palazzo del Rettorato (Sapienza Università di Roma, Piazza Aldo Moro 5). 
Dopo i saluti istituzionali di Eugenio Gaudio (presidente della Fondazione Roma Sapienza), Andrea Longo (ordinario di Diritto costituzionale presso Sapienza Università di Roma) e Cesare Imbriani (vicepresidente della Fondazione Roma Sapienza), interverranno Giuseppe Amato (procuratore generale presso la Corte d'Appello di Roma) e Giovanni Maria Flick (presidente emerito della Corte Costituzionale). Saranno presenti i curatori del volume. 
Il manuale, rivolto a studenti, operatori del diritto e studiosi, nasce dall’esigenza di sistematizzare un settore che, con una formula di sintesi, è ricondotto sotto l’etichetta di prevenzione economico-aziendale antimafia. Offre una visione ragionata di questo complesso apparato di misure, che annovera – tra le altre – il sequestro e la confisca di prevenzione, le interdittive antimafia e i più recenti strumenti di amministrazione e controllo delle imprese, attivabili tanto in sede giurisdizionale quanto in ambito amministrativo-prefettizio, anche in assenza di condanne penali. L’analisi si caratterizza per un approccio interdisciplinare che valorizza anche il contributo di economisti e sociologi, nonché i profili di intersezione con settori normativi sinergici, quali l’anticorruzione, la disciplina dei contratti pubblici, l’antiriciclaggio e la compliance penale, che si saldano al diritto antimafia in un sistema integrato di tutela dell’economia legale. Il volume propone infine una riflessione critica sulle ambiguità e incoerenze del quadro attuale, in vista di un equilibrato rapporto tra efficienza e tutela dei diritti fondamentali.

L'incontro costituirà dunque un'occasione per riflettere su punti di forza e criticità delle misure del Codice antimafia (d.lgs. n. 159 del 2011) che incidono su imprese e attività economiche, di recente applicate nella prassi anche a fenomeni lontani dal retroterra di riferimento di questi strumenti, storicamente concepiti e applicati nel contrasto al crimine organizzato.