Lunedì 6 e martedì 7 luglio prosegue la rassegna Geocinema. Visioni sostenibili dalla terra, promossa dal Nuovo Cinema Ateneo.
La manifestazione, che trasforma la città univeristaria in una arena cinematografica, invita il pubblico a esplorare il rapporto tra cinema, territori e forme della convivenza contemporanea. Attraverso autori, linguaggi e geografie differenti, propone un percorso che interroga il concetto di sostenibilità nella sua accezione più ampia: tutela dell’ambiente, ma anche equilibrio tra culture, generazioni, memorie, diritti civili e modelli di sviluppo sociale. I film selezionati raccontano comunità che cambiano, identità in movimento, tradizioni che resistono, immaginari che si trasformano.

Lunedì 6 il pubblico presente potrà dialogare con il regista Albert Serra, autore culto spagnolo, che con Pomeriggi di solitudine (Tardes de soledad) ha firmato un capolavoro che Cahiers du cinéma ha indicato come il miglior film del 2025.
Seguendo da vicino il celebre torero Andrés Roca Rey, il film osserva il rituale della corrida nei suoi momenti più intimi: l’attesa, la preparazione, il confronto con il rischio e l’esposizione pubblica. Un’immersione radicale in un universo sospeso tra tradizione, spettacolo e morte. Albert Serra si conferma come uno dei registi più importanti e radicali del panorama internazionale contemporaneo. Attraverso uno sguardo rigoroso e privo di giudizi, Serra affronta una pratica al centro di accesi dibattiti culturali ed etici. Il film diventa così una riflessione sulla sostenibilità delle tradizioni: su ciò che una società decide di conservare, trasformare o abbandonare nel passaggio tra passato e presente. Più che offrire risposte, l’opera invita a confrontarsi con la complessità delle eredità culturali e con le tensioni che attraversano ogni processo di cambiamento.

La rassegna si conclude, martedì 7 luglio, con Testa o croce? diretto da Alessio Rigo De Righi e Matteo Zoppis.
Agli inizi del XX secolo, Buffalo Bill porta anche in Italia il suo celebre Wild West Show: lo spettacolo itinerante sulle origini del mito frontiera. La controversa sfida equestre tra cowboy americani e butteri laziali fa da cornice all’inizio di un amore tragico e di una difficile fuga verso l’America intesa come sogno di libertà. Presentato in anteprima mondiale al Festival di Cannes 2025 nella sezione Un Certain Regard, Testa o croce? è tra i film italiani più originali, discussi e apprezzati Dell’ultimo anno. Un film che porta avanti ed estende la riflessione di Rigo De Righi e Zoppis sul racconto popolare sempre al confine tra storia e leggenda. Il genere western diventa così uno spazio di confronto tra culture, identità e memorie invitando lo spettatore a riflettere sulla sostenibilità contemporanea di miti e immaginari condivisi. Sarà presente Matteo Zoppis.

Ingresso gratuito sino a esaurimento posti, è consigliata la prenotazione.