Giovedì 5 dicembre 2019 alle 8.30, presso l'Aula III dell'Edificio di Economia, avrà luogo la terza edizione della Social impact investments international conference. L'evento è promosso dalla Sapienza, insieme ad Unitelma Sapienza ed in partnership con il Centro Casmef della Università Luiss Guido Carli. Il comitato scientifico, presieduto da Mario La Torre, già membro italiano della Taskforce G8 sugli investimenti ad impatto sociale, vede la partecipazione di docenti italiani e stranieri membri della University Alliance for Positive Finance. Nella prima giornata saranno presentati paper scientifici sui temi della finanza sostenibile, dei rischi ESG, dell’impact investing; la giornata sarà arricchita dalla presenza di due key note speaker tra i massimi esperti di sostenibilità: Philippe Krueger, docente dell’Università di Ginevra, già vincitore nel 2015 del prestigioso Moskowitz Prize con un lavoro sul rischio climatico ed il valore delle imprese, e Andreas Hoepner, docente dell’Università di Dublino. La giornata successiva sarà ospitata nella sala della Protomoteca del Comune di Roma e sarà strutturata su 4 panel: il primo politico-istituzionale, il secondo dedicato alle banche, il terzo agli asset managers ed agli investitori istituzionali, il quarto alle imprese non finanziarie. Alle tavole rotonde parteciperanno: Adelaide Mozzi, della Commissione Europea e Helmut Kreimer, dell' Eis – FEI. Tra gli operatori, Bernardo Mattarella, che illustrerà i dettagli dei social bond emessi di recente da Banca del Mezzogiorno, Jacopo Schettini, della Standard Ethics, che chiarirà le nuove sfide delle agenzie in materia di rating di sostenibilità, Carmine Franco dell'Ossiam, Natixis, per discutere delle strategie ESG degli asset managers ed Ernesto Ciorra di Enel, per chiarire le politiche sostenibili delle imprese energetiche. La conferenza si inserisce nell'ambito delle attività sostenute dal progetto di ricerca MIUR “Una piattaforma italiana per la finanza di impatto: modelli finanziari per l’inclusione sociale ed un welfare sostenibile” che vede coinvolto un network di 10 Università italiane.