Martedì 5 novembre 2019 alle ore 16.45, nell’Aula Odeion della Facoltà di Lettere e filosofia, alla presenza del rettore Eugenio Gaudio, saranno premiati gli autori dei migliori componimenti del Certamen Latinum “Nova humanitas”. La competizione di composizione latina, giunta quest'anno alla terza edizione, è promossa dall’Area didattica di Lettere classiche della Sapienza ed è aperta a studenti dei licei e delle università italiane e straniere. Tema di questa edizione è una riflessione su due versi dei poeti latini Catullo e Virgilio: o saeclum insipiens et infacetum («ma che generazione senza gusto e senza spirito!») e magnus ab integro saeclorum nascitur ordo («nasce da capo una grande serie di secoli»). Vincitore di quest'anno è Nicolò Campodonico, allievo della Scuola normale superiore di Pisa, già primo classificato nella edizione 2017, che si è distinto per il componimento, intitolato "Nova musica (satura)" e dichiaratamente ispirato alle forme e ai modi della satira oraziana, in un  confronto tra la “vecchia” e la “nuova” musica leggera. Al secondo posto lo studente della Sapienza, Emanuele Seretti, con un carme in esametri intitolato "Arruns", nel quale si racconta il coraggio di un agricoltore etrusco che si riprende dopo che una tempesta gli ha distrutto i campi. Altri due componimenti hanno meritato una segnalazione quelli di Duncan Kampschuur, studente dell’Università di Leiden, e di Gabriele Bonini, studente del Liceo “Edoardo Amaldi” di Novi Ligure.
La commissione, composta da Paolo Garbini, Michelina Panichi, Michela Rosellini e Francesco Ursini, è presieduta  da Leopoldo Gamberale che terrà una lectio magistralis dal titolo "Nel laboratorio compositivo di un poeta latino contemporaneo". A seguire la lettura di alcuni brani del componimento vincitore, nell’originale latino e in traduzione italiana; chiuderà la cerimonia un breve concerto per pianoforte eseguito da Noemi Zaccagnino.