Martedi 4 dicembre, presso la Biblioteca del Dipartimento Istituto italiano di Studi orientali Iso nella Sala coreana, si terrà un incontro con Kishwar Naheed, scrittrice e attivista pakistana. Interverranno l'ambasciatore del Pakistan, S.E. Nadeem Riyaz, Mara Matta, docente di Letterature del subcontinente indiano, la traduttrice Cecilia Bisogni, la poetessa Lidia Riviello e il giornalista Ejaz Ahmad.
Kishwar Naheed nasce nel 1940 a Bulandshahr, nello stato indiano dell’Uttar Pradesh, e a soli 7 anni conosce gli orrori della Partizione dell’India. Nel 1949 la famiglia si trasferisce a Lahore, in Pakistan, dove cresce e studia con i fratelli e le sorelle. Nonostante il Master in Economia, la sua curiosità e sensibilità di artista la conducono sulla strada della poesia e della saggistica. Fin da giovanissima persegue la sua passione per la letteratura e scrive poesie, ghazal e componimenti letterari appartenenti a generi diversi. Ha pubblicato 13 libri di poesie, 8 saggi dedicati alla condizione delle donne, 8 traduzioni di opere della letteratura mondiale e 8 libri di racconti per bambini. Ha tradotto Il secondo sesso di Simone De Beauvoir in lingua urdu. Per il suo straordinario lavoro letterario e per l'incessante impegno nel sociale, è stata insignita dal Governo del Pakistan di numerosi premi. Tra questi, ricordiamo i prestigiosi Sitara-e-Imtiaz (Stella d’Eccellenza), una delle più alte onorificenze delle Stato, e il premio Kamal-e-Fun, conferito dall’Accademia delle Lettere a poeti e poetesse di chiara fama. Ha partecipato a moltissimi eventi letterari e festival di poesia in tutto il mondo. La sua opera è stata oggetto di oltre trenta lavori di tesi e cinque dottorati di ricerca. Kishwar Naheed è anche un’attivista sociale impegnata da anni nella formazione imprenditoriale femminile nelle zone rurali del Pakistan, specialmente nel settore dell’artigianato etnico.