Lunedì 4 dicembre, presso il Palazzo del Rettorato, in occasione del centesimo anniversario della sua nascita, la Sapienza organizza la giornata di studi "Una musa albanese alla Sapienza" dedicata a Musine Kokalari, scrittrice e poetessa albanese del Novecento, riconosciuta oggi in Albania come Onore della Nazione. La Musine, che nel 1938 si è laureata in Lettere alla Sapienza, è stata la prima autrice a parlare della nascente "questione femminile" e della miseria delle società rurali, da lei denunciata attraverso i suoi componimenti. Rientrata nel suo paese nel 1946, si è impegnata nella costruzione della democrazia, ma viene additata dal regime quale “sabotatrice e nemica del popolo” e condannata al carcere e all’isolamento forzato fino alla morte avvenuta nel 1983.
Gli interventi previsti punteranno a rintracciare nella sua produzione letteraria la grande sensibilità introspettiva, filosofica e antropologica, a partire dall'analisi del suo libro "La mia vita universitaria. Memoria di una scrittrice albanese nella Roma fascista", di cui sarà presentata la traduzione albanese, appena pubblicato in un’antologia curata dal Ministero della cultura albanese e dalla Biblioteca nazionale di Tirana; sarà inoltre illustrata una mostra multimediale dedicata ai luoghi, alle immagini, ai documenti, agli oggetti di Musine Kokalari a Roma. 
Ad aprire i lavori per la Sapienza, i saluti del rettore Eugenio Gaudio, il preside della Facoltà Lettere e filosofia Stefano Asperti, la direttrice del Dipartimento Storia culture religioni Emanuela Prinzivalli; seguiranno Micaela Procaccia, membro della Direzione generale archivi (MiBACT), Paolo Buonora, direttore dell' Archivio di Stato di Roma, Anna Rosa Iraldo, vicepresidente dell' Associazione culturale italoalbanese "Occhio Blu - Anna Cenerini Bova” e Linda Kokalari, presidente dell' Istituto Musine Kokalari di Tirana.